Microsoft ci tenuto ad avvisare gli utenti: sta per terminare il supporto per Windows 10 ed è per questo motivo che bisogna passare alla nuova versione del sistema operativo, quella attuale, ovvero Windows 11. Il cambiamento risulta opportuno dunque è diverse persone lo hanno capito: i dati parlano chiaro con un aumento netto degli utenti che hanno scelto di passare all’ultima release del software di Redmond. Al momento però sembra che, nonostante il forte afflusso di persone verso Windows 11, ci sia ancora del divario, con il 54% degli utenti che sono ancora legati a Windows 10.
Il divario si riduce, ma Windows 10 resiste
Un anno fa, il panorama era molto diverso. A marzo 2024, Windows 11 era ancora sotto il 27%, mentre Windows 10 dominava con quasi il 70% di diffusione. In dodici mesi la situazione si è ribaltata in parte, ma il sorpasso non è ancora avvenuto. E non è detto che accada subito.
Molti utenti, infatti, si tengono stretto il vecchio sistema operativo non per nostalgia, ma per motivi molto pratici: i requisiti hardware di Windows 11 sono piuttosto selettivi e una buona fetta dei PC in circolazione non li soddisfa. A questo si aggiungono le modifiche estetiche e funzionali introdotte con Windows 11, che non hanno convinto tutti.
Microsoft offre una via di mezzo
Microsoft ha deciso di aprire il suo programma Extended Security Updates anche agli utenti privati. Lo scopo è quello di rendere meno duro il passaggio al nuovo sistema operativo. In pratica, sarà possibile continuare a ricevere aggiornamenti di sicurezza anche dopo la fine del supporto ufficiale (prevista per ottobre 2025), pagando una quota annuale di 30 dollari.
Un’opzione utile per chi non vuole cambiare computer ma non vuole nemmeno esporsi a rischi. Intanto, non mancano le soluzioni di terze parti che promettono un’estensione del supporto ancora più lunga, anche se con tutte le incognite del caso.
Windows 11, intanto, continua a crescere. Ma il cammino verso la piena adozione è ancora lungo e costellato di dubbi, incompatibilità e scelte obbligate.
