A scanso di equivoci è meglio precisarlo: la fibra ottica in Italia è in continua espansione ed ha raggiunto un livello di diffusione abbastanza alto. Al contempo però, sembra che il pubblico non stia rispondendo come ci si aspettava. Stando a quanto riportato infatti da un nuovo studio condotto dall’Osservatorio Tariffe di Segugio.it, sono poche, a confronto della disponibilità della fibra FTTH, le attivazioni richieste dagli italiani.
L’accesso alla fibra non basta: tanti italiani non la scelgono
La fibra FTTH è dunque sempre più disponibile, anche in zone dove qualcuno credeva non sarebbe mai arrivata. Allo stesso tempo però sembrerebbe esserci qualcosa che porta gli utenti italiani ad accontentarsi di quello che hanno senza chiedere una connessione nettamente migliore. Va ricordato che i costi sono molto accessibili e che l’allaccio alla tecnologia FTTH, nella stragrande maggioranza dei casi, avviene in modalità gratuita. Tornando ai costi, rispetto agli anni precedenti, l’aumento è minimo:
2022: 24,71€/mese;
2023: 25,84€/mese;
2024: 25,79€/mese;
2025: 25,99€/mese.
Dal 2022 a oggi, la differenza è di appena 1,28 euro in più al mese, a fronte di una rete decisamente più veloce e presente anche in zone che prima non erano raggiunte dalla banda ultra-larga.
Perché si attiva così poco la fibra ottica
Secondo lo studio, il motivo del basso tasso di attivazione non è da ricercare nel prezzo, ma piuttosto in una combinazione di fattori:
scarsa consapevolezza dei vantaggi della fibra rispetto all’ADSL o ad altre tecnologie;
incomprensioni sulle reali disponibilità, spesso legate a informazioni poco chiare durante la verifica della copertura;
resistenza al cambiamento, soprattutto tra chi ha già una connessione funzionante e non vuole affrontare il passaggio tecnico o burocratico.
Va ricordato che i dati dello studio si basano sulle offerte disponibili a marzo 2025 per i principali 11 operatori italiani e non considerano eventuali promozioni o bundle con offerte mobili.
La fibra ottica, insomma, c’è — ma molti italiani ancora non la scelgono. Un’occasione mancata, soprattutto considerando la crescita costante della qualità della rete FTTH nel nostro Paese.
