SpaceX ha appena fatto la storia dell’esplorazione spaziale con Fram2, il primo volo orbitale umano a sorvolare i poli della Terra. Se fino a ieri gli astronauti vedevano sempre più o meno gli stessi panorami spaziali, ora quattro persone stanno girando attorno al pianeta da un’angolazione completamente nuova. Il lancio è avvenuto nelle prime ore del 1° aprile (ora italiana) dal Kennedy Space Center in Florida, con la capsula Crew Dragon Resilience che ha lasciato l’atmosfera a bordo di un razzo Falcon 9.
Esperimenti e panorami inediti con Fram2
L’equipaggio è composto da quattro astronauti novizi, guidati dal maltese Chun Wang, insieme alla norvegese Jannicke Mikkelsen, il tedesco Rabea Rogge e l’australiano Eric Phillips. Insomma, una squadra internazionale che ora si sta godendo una vista mai sperimentata prima, con le calotte polari che scorrono sotto di loro. Il viaggio è iniziato alla perfezione: il primo stadio del Falcon 9 si è staccato ed è tornato a terra atterrando su una piattaforma galleggiante, mentre il secondo stadio ha spinto la capsula fino all’orbita polare.
Ma Fram2 non è solo una missione turistica spaziale con vista inedita. A bordo ci sono una serie di esperimenti piuttosto interessanti, tra cui il primo tentativo di coltivare funghi nello spazio (chissà, magari in futuro avremo funghi spaziali nel nostro cibo!) e un dispositivo per effettuare radiografie in microgravità, che potrebbe rivelarsi molto utile per i futuri viaggi interplanetari. Inoltre, gli scienziati vogliono capire meglio come i muscoli e le ossa umane reagiscono alla microgravità in un’orbita polare, un test che potrebbe essere cruciale per missioni spaziali più lunghe.
Il nome Fram2 è un omaggio alla nave norvegese Fram, famosa per le sue esplorazioni nelle regioni artiche e antartiche alla fine del 1800. Così come la nave originale ha spinto i confini della scoperta terrestre, questa missione vuole fare lo stesso nell’esplorazione spaziale.
SpaceX ridefinisce il turismo spaziale
Un dettaglio interessante? Il rientro sarà diverso da quelli visti finora per le missioni SpaceX. L’ammaraggio non avverrà vicino alla Florida, ma nell’Oceano Pacifico. Questo cambiamento serve a ridurre il rischio che eventuali detriti della capsula possano rappresentare un pericolo. Ma la parte più particolare del rientro sarà un esperimento insolito: gli astronauti non riceveranno assistenza immediata una volta tornati sulla Terra. Normalmente, dopo giorni in assenza di gravità, i corpi degli astronauti hanno bisogno di un po’ di aiuto per riadattarsi. Questa volta, invece, vogliono studiare come il corpo si riprende senza supporto esterno, un test che potrebbe essere utile per future missioni su Marte o sulla Luna.
Con Fram2, SpaceX dimostra ancora una volta come lo spazio stia diventando sempre più accessibile anche per gli astronauti non professionisti. E se oggi questi pionieri stanno esplorando la Terra da un’orbita mai vista prima, chissà quali saranno le prossime destinazioni…
