
auto dazi
L’eventuale reintroduzione di dazi sull’importazione di auto europee negli Stati Uniti proposta da Donald Trump potrebbe causare danni economici significativi ai principali marchi tedeschi. In particolare, secondo una recente analisi, Mercedes-Benz e Porsche sarebbero tra le più colpite, con una perdita stimata fino a 4,5 miliardi di dollari in valore di mercato nel giro di pochi giorni.
Lo scenario: dazi fino al 100% sulle auto europee
Il piano prevede l’introduzione di dazi del 100% sulle auto importate, con l’intento dichiarato di proteggere la produzione americana. Questa mossa metterebbe a rischio diretto l’intero export automobilistico europeo, in particolare quello tedesco.
Secondo le proiezioni, i marchi che non producono localmente su larga scala negli Stati Uniti subirebbero gli effetti più gravi. Porsche, che importa tutti i suoi veicoli in America dall’Europa, sarebbe tra le case più penalizzate. Anche BMW e Mercedes-Benz, nonostante abbiano stabilimenti sul suolo americano, esportano ancora una quota rilevante di modelli dall’Europa.
Reazioni dei mercati: i titoli già in calo
I timori legati ai potenziali dazi si sono già riflessi nei mercati finanziari, con una diminuzione del valore delle azioni per le principali case automobilistiche europee. Porsche ha perso circa il 3,2% in Borsa, seguita da Mercedes-Benz (-2,9%) e BMW (-1,8%), nel giro di una sola giornata di contrattazioni.
L’impatto atteso si estenderebbe anche alla rete distributiva statunitense e al consumatore finale, che potrebbe trovarsi a pagare prezzi molto più alti per modelli importati dall’Europa, riducendo così la competitività dei marchi coinvolti.
Un problema anche per i fornitori
Oltre ai produttori, anche la filiera dei componenti e dei fornitori rischia di essere danneggiata. Molte aziende che operano tra Europa e Stati Uniti basano i propri margini su una circolazione priva di barriere commerciali, e i nuovi dazi andrebbero a compromettere l’intero equilibrio delle catene logistiche.
Le associazioni di categoria e i rappresentanti dell’industria automobilistica tedesca stanno già monitorando la situazione e chiedono interventi diplomatici preventivi a livello europeo per tutelare uno dei settori chiave dell’economia continentale.
