L’Autorité de la Concurrence francese ha concluso la sua indagine sull’App Tracking Transparency di Apple. La decisione non ha lasciato scapo alla multinazionale statunitense, con non poche polemiche. La multa salatissima data all’azienda è di 162,4 milioni di dollari, anche se la sanzione non riguarda la funzionalità. La pena è stata presa per via del modo in cui è stata gestita tra il 2021 e il 2023. Le autorità hanno deciso che la sua applicazione in quel periodo fosse stata “né necessaria né proporzionata“. Nonostante fosse giustificata per la protezione dei dati personali. La scelta ha messo in luce che le regole avevano sfavorito in modo particolare i piccoli editori. Per loro infatti l’accesso ai dati di tracciamento è della massima importanza.
L’ATT di Apple sta venendo esaminata anche delle autorità europee
Nonostante la sanzione economica, l’aspetto più importante della sentenza è che Apple può continuare a utilizzare ATT in Francia senza modifiche. L’azienda non dovrà alterare le sue politiche o la sua funzionalità. Una decisione significativa che conferma che la protezione dei dati personali è una priorità. L’unica domanda che non ha ancora una risposta riguarda la questione di come l’applicazione delle regole possa incidere sugli attori di mercato più piccoli.
La sanzione data ad Apple in Francia ha creato una vera e propria reazione a catena. Sono state esaminate infatti le politiche aziendali sul tracciamento degli utenti. Anche in Germania, infatti, è in corso un’indagine simile, con una recente sentenza che ha visto Apple perdere un appello presso la Corte Federale di Giustizia tedesca. Si attendono sviluppi su possibili multe. Questa non è neanche la prima volta che Apple si trova coinvolta in controversie con le autorità francesi: nel 2020, l’azienda è stata multata per pratiche commerciali scorrette. Sebbene Apple abbia espresso disappunto per la decisione, ha accolto favorevolmente il fatto che ATT possa proseguire senza modifiche. Ora, l’azienda dovrà pubblicare la decisione sul suo sito web francese per sette giorni, come richiesto dalla sanzione.
