
MacBook
Secondo nuove indiscrezioni riportate da Bloomberg, Apple si prepara a lanciare i primi dispositivi con chip M5 entro la fine del 2025, mentre il debutto della futura generazione M6 è previsto solo per il 2026. La roadmap aggiornata suggerisce che il colosso di Cupertino abbia rivisto i propri tempi di sviluppo, puntando a un ciclo annuale più regolare per i chip della linea Apple Silicon.
I chip Apple M5 debutteranno su iPad Pro e MacBook Pro
Le informazioni disponibili indicano che Apple potrebbe introdurre il chip M5 su una nuova generazione di iPad Pro entro la fine dell’anno. Il tablet dovrebbe rappresentare una versione evoluta del modello OLED lanciato nel 2024, con miglioramenti su prestazioni grafiche e consumi energetici.
A seguire, toccherà ai MacBook Pro, che riceveranno anch’essi i chip M5 tra fine 2025 e inizio 2026. L’aggiornamento interesserà sia le versioni da 14 che da 16 pollici, con configurazioni previste per M5, M5 Pro e M5 Max. L’obiettivo dichiarato di Apple è mantenere alte prestazioni in ambiti professionali con maggiore efficienza energetica.
Niente M6 prima del 2026
Le indiscrezioni confermano che Apple M6 non sarà introdotto prima del 2026. Si tratta di un cambiamento rispetto al ciclo precedente, in cui le generazioni M1, M2 e M3 si sono susseguite in tempi relativamente rapidi. Secondo le fonti, Apple preferisce concentrarsi sulla maturazione dei processi produttivi a 3 nm e sull’ottimizzazione della linea M5 prima di passare alla nuova generazione. Questo approccio consentirebbe anche ai produttori partner, come TSMC, di implementare nuove architetture di fabbricazione con maggiore stabilità e resa.
Una strategia più sostenibile
La decisione di distanziare maggiormente il lancio delle nuove generazioni di chip sembra andare nella direzione di una strategia più sostenibile e meno affannata. Apple potrebbe così garantire una maggiore durata ai dispositivi, riducendo l’obsolescenza percepita e mantenendo un livello tecnologico competitivo nel medio periodo. Questo vale in particolare per i segmenti professionali, dove la stabilità e la prevedibilità delle piattaforme hardware sono spesso preferite a cambiamenti troppo frequenti.
