La militarizzazione dello spazio sta facendo passi da gigante e, a dire il vero, non c’è da stare troppo tranquilli. Se prima l’orbita terrestre bassa (LEO) era uno spazio quasi neutro, ora sta diventando una vera e propria arena di battaglia tecnologica. A lanciare l’allarme è stato il generale Michael Guetlein, vice capo delle Operazioni Spaziali della Space Force degli Stati Uniti, che ha rivelato come la Cina stia addestrando i suoi satelliti a manovrare come veri e propri combattenti aerei nello spazio, proprio come in un “dogfight” (combattimento aereo). In pratica, dei satelliti che non solo stanno girando attorno alla Terra, ma si muovono l’uno intorno all’altro, come se stessero simulando una vera e propria guerra spaziale.
Lo spazio come un campo di battaglia
Queste operazioni, descritte dal generale durante una conferenza a Washington, sono tutt’altro che una sciocchezza. Nel 2024, ad esempio, la Cina ha messo in scena una manovra con i suoi satelliti sperimentali Shiyan-24C e Shijian-605 A e B, un’esercitazione che ha dimostrato una sorprendente abilità nel muovere satelliti ad altissima velocità, qualcosa che, come ha spiegato un’astronoma canadese, sarebbe come cercare di “raccogliere proiettili” mentre viaggiano a velocità orbitalmente elevate (circa 29.000 km/h). In pratica, è un gioco di alta precisione in cui ogni mossa deve essere calibrata con una precisione straordinaria.
Ma la Cina non è l’unica a giocare a questo gioco. Già nel 2019, la Russia aveva messo in scena un esperimento simile, un’operazione di “nesting doll” (matrioska) che ha visto un satellite lanciare una piccola unità per avvicinarsi a un satellite americano. Insomma, la corsa alle capacità spaziali è ormai iniziata, e i divari tecnologici tra le potenze mondiali si stanno riducendo velocemente. Questo preoccupa non poco le forze armate degli Stati Uniti, che ora devono adattarsi a un mondo spaziale molto più competitivo.
Il generale Guetlein ha sottolineato quanto sia importante non solo mantenere il dominio nello spazio, ma anche farlo in modo che le forze congiunte possano operare efficacemente. C’è una crescente consapevolezza che lo spazio, un tempo considerato dominio di pura esplorazione scientifica e pacifica, sta diventando invece un campo di battaglia strategico. Lontani ormai dai principi del Trattato sullo Spazio del 1967, che auspicava un utilizzo pacifico dello spazio, le potenze mondiali si accusano a vicenda di essere responsabili di questa militarizzazione. E mentre lo spazio si prepara a diventare il nuovo “campo di battaglia” tecnologico, la domanda è: dove ci porterà tutto questo?
