Negli Stati Uniti l’intelligenza artificiale sta piano piano entrando negli uffici governativi, e per qualcuno non è proprio una bella notizia. Il DOGE (che non è il famoso meme del cane, ma il Dipartimento dell’Efficienza Governativa) ha deciso di licenziare 1.500 dipendenti della General Services Administration e di rimpiazzarne una parte con un chatbot chiamato GSAi. L’idea è semplice: far fare all’AI tutto quel lavoro ripetitivo che prima richiedeva tempo e personale umano, come scrivere e-mail, generare codice o riassumere documenti. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio.
Il governo USA licenzia 1.500 per fare spazio a GSAi
Il chatbot, sviluppato appositamente per il governo, è stato testato su 150 dipendenti prima del lancio ufficiale. Funziona grazie al modello Claude Haiku 3.5, con la possibilità di scegliere tra altre versioni più avanzate a seconda del compito da svolgere. Ma attenzione: chi lo usa ha ricevuto istruzioni precise su cosa può e non può fare. Ad esempio, è vietato inserire dati sensibili o documenti interni, probabilmente per evitare che qualche informazione riservata finisca nei posti sbagliati.
Ovviamente, non tutti sono entusiasti della novità. Tra i dipendenti rimasti, molti trovano il chatbot piuttosto deludente: risposte prevedibili, generiche e poco utili. Insomma, per ora sembra più un esperimento che una vera rivoluzione. Ma il governo sembra crederci molto, tanto che l’uso di intelligenze artificiali si sta diffondendo anche in altri dipartimenti.
Il Dipartimento della Salute e quello del Tesoro stanno già testando AI simili, mentre l’esercito ha introdotto CamoGPT, un chatbot con un compito abbastanza particolare: eliminare dai documenti interni qualsiasi riferimento alla cultura DEI (diversità, equità e inclusione). E non è finita qui, perché anche il Dipartimento dell’Istruzione potrebbe presto adottare un sistema di AI per gestire alcune attività amministrative.
Insomma, l’automazione sta avanzando e il governo USA sembra deciso a puntarci sempre di più. La domanda è: davvero queste AI renderanno il lavoro più efficiente o finiranno per creare nuovi problemi? Per ora, GSAi non sembra aver conquistato il cuore dei dipendenti, ma è solo l’inizio di una trasformazione che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui funzionano gli uffici pubblici.
