Il settore auto europeo si trova a un bivio cruciale. Il dominio cinese nella produzione di batterie per veicoli elettrici sempre più evidente. A tal proposito, l’Unione Europea ha deciso di accelerare gli investimenti. Ciò per colmare tale divario e rafforzare la propria indipendenza. Il nuovo Piano d’Azione per il rilancio del settore auto prevede un investimento importante. Quest’ultimo è pari a 1,8 miliardi di euro. Somma destinata a creare una catena del valore per le batterie interamente europea. Molti esperti, però, sottolineano che tale intervento arriva con un notevole ritardo. Ciò rende ancora più complesso il recupero del terreno perduto.
Batterie auto: ecco come l’Europa cerca di adeguarsi
Secondo il rapporto SNE Research di gennaio 2025, la domanda globale di batterie ha raggiunto i 64,3 GWh. Con una crescita del 25,7% su base annua. CATL mantiene il primato con una quota di mercato del 38,9% e una produzione di 25 GWh. Seguita da BYD e LG Energy Solution. La presenza cinese si rafforza ulteriormente grazie ad accordi strategici con case automobilistiche globali. Tra cui Stellantis, che punta a garantirsi una fornitura stabile di accumulatori per i propri modelli elettrici.
Per l’Europa, il ritardo accumulato rappresenta una sfida imponente. Transport & Environment ha rilevato che nel 2024 almeno 100 GWh di capacità produttiva di batterie sono stati cancellati nell’UE. Ciò evidenzia le difficoltà che il settore sta affrontando. La dipendenza dalle forniture asiatiche non è solo un problema economico. Ma anche strategico. Senza una solida industria delle batterie, l’Europa rischia di perdere competitività nel settore della mobilità elettrica. Mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e rallentando la transizione ecologica.
Il Piano d’Azione europeo punta ad invertire tale tendenza attraverso incentivi alla produzione locale. Affinché tali investimenti nel settore auto producano effetti concreti, sarà necessario un impegno congiunto tra istituzioni, aziende e centri di ricerca. Il tempo a disposizione è limitato e l’Europa deve agire in fretta e con decisione.
