Si è concretizzata la nuova politica commerciale di Donald Trump. Nello specifico, sono entrati in vigore i dati del 25% sulle importazioni di beni provenienti da Canada, Messico e Cina. Tale decisione mira a proteggere l’industria manifatturiera statunitense. I dazi, però, avranno pesanti ripercussioni non solo sui Paesi direttamente colpiti, ma anche sulle case automobilistiche UE che operano in Nord America. Molti produttori europei, infatti, hanno stabilimenti in Messico e Canada da cui esportano veicoli destinati al mercato statunitense.
Le conseguenze della nuova politica commerciale di Trump
Con l’introduzione di tali dazi, il costo di produzione aumenterà sensibilmente. Mettendo sotto pressione i bilanci delle aziende. Secondo recenti analisi, l’impatto complessivo delle nuove tariffe potrebbe tradursi in una perdita di utili operativi. Ciò arrivando a 5,88 miliardi di dollari per i principali costruttori europei. Tra le aziende più colpite spiccano Stellantis e Volkswagen. Con un impatto previsto rispettivamente di 3,44 miliardi e 1,77miliardi di dollari. Anche BMW e Mercedes risentiranno delle nuove tariffe di Trump. Con perdite stimate in 552 milioni e 123milioni di dollari.
Tali numeri evidenziano la gravità della situazione. Ciò soprattutto considerando il difficile contesto economico in cui già versa il settore automobilistico. Un ulteriore problema riguarda il possibile aumento dei prezzi per i consumatori negli USA. Secondo gli analisti, il rincaro derivante dai dazi potrebbe far salire il costo di alcune vetture. Con aumenti fino a 10.000 dollari in più. Rendendole così meno competitive rispetto ai modelli prodotti direttamente negli Stati Uniti.
Per mitigare l’impatto delle nuove tariffe, le case automobilistiche europee stanno valutando diverse strategie. Tra cui la possibilità di spostare la produzione negli Stati Uniti. Tale soluzione, però, comporterebbe investimenti ingenti e tempi di realizzazione lunghi. Rendendola una strada percorribile solo nel medio-lungo termine. La strategia commerciale avviata da Trump non sembra destinata a fermarsi qui. Il suo impatto potrebbe superare i confini degli USA, raggiungendo l’Europa. I prossimi mesi saranno decisivi. Solo con il tempo sarà possibile capire se le aziende riusciranno ad arginare le perdite. O se il settore automobilistico europeo dovrà affrontare un periodo di profonda crisi.
