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Impianti per l’eolico vicini alla fine del loro ciclo vitale

Sembra che l'eolico con i loro impianti potrebbero presto essere vicini alla loro fine. Il ciclo di vita si è concluso?

scritto da Margareth Galletta 01/03/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
eolico
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L’energia eolica è una delle principali rinnovabili. Eppure, molti impianti stanno per raggiungere la fine del proprio ciclo vitale. Tale scenario solleva interrogativi cruciali sulla gestione di tali strutture obsolete. Le previsioni di Wood Mackenzie affermano che entro il 2033 circa 275 GW di turbine onshore per l’eolico avranno raggiunto i 20 anni di attività. Considerando ciò, quali sono le possibilità percorribili? Tra le principali soluzioni individuate, si distinguono quattro strategie. L’allungamento del ciclo di vita, il ripotenziamento, la dismissione e il riciclo.

Eolico: ecco come procedere con l’avvicinarsi del fine del ciclo di vita

L’allungamento rappresenta una strategia economicamente vantaggiosa. Ciò per evitare gli elevati costi di smantellamento e smaltimento. Tale approccio prevede l’aggiornamento e la sostituzione dei principali componenti delle turbine. Come pale, rotori e trasmissioni. Consentendo così di estendere la loro operatività fino a dieci anni in più. Grazie a tale opzione, gli operatori possono ottimizzare l’investimento iniziale e ritardare la necessità di nuovi impianti.

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Il ripotenziamento, invece, si basa sulla sostituzione delle turbine obsolete con modelli più moderni e performanti. Aumentando così la produzione di energia del parco eolico. Suddetto metodo migliora l’affidabilità dell’aerogeneratore e riduce i costi di manutenzione nel lungo periodo. Rendendolo una soluzione sempre più attraente per gli investitori.

La dismissione, o decommissioning, è inevitabile quando le turbine non possono più essere aggiornate o ripotenziate. Tale processo implica la rimozione delle strutture. Seguita da un corretto smaltimento dei materiali. Anche se è un’operazione costosa, il recupero e la vendita di materiali come acciaio, rame e alluminio possono coprire fino al 70% delle spese. Rendendo la dismissione più sostenibile dal punto di vista economico. Infine, il riciclo rappresenta una sfida importante per l’industria eolica. Attualmente, tra l’85% e il 95% dei materiali degli impianti può essere riciclato. Con un crescente impegno delle aziende produttrici per sviluppare turbine interamente riciclabili. Eppure, il recupero delle pale eoliche rimane un problema complesso.

La gestione del fine vita degli impianti eolici richiede una pianificazione attenta e soluzioni innovative. Ciò per minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare il valore delle risorse esistenti.

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Margareth Galletta
Margareth Galletta

Ciao sono Margareth, per gli amici Maggie, la vostra amichevole web writer di quartiere. Questa piccola citazione dice già tanto di me: amo il cinema, le serie tv, leggere e cantare a squarciagola i musical a teatro. Se a questo aggiungiamo la passione per la fotografia e la tecnologia direi che è facile intuire perché ho deciso di studiare e poi lavorare con la comunicazione.

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