Stellantis è una famosa multinazionale con circa 400.000 dipendenti che si occupa di automobilismo con sede nei Paesi Bassi.
L’azienda è nata nel 2016 dall’unione di due gruppi, ovvero la Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group.
Stellantis a oggi gestisce ben 14 brand automobilistici, tra cui Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Opel, lancia, Jeep, Maserati e Chrysler. Si parla infatti di marchi di un certo livello e anche diversi tra di loro.
L’obiettivo della multinazionale è proprio quello di unire queste diversità e farne un punto di forza per un futuro sempre più green.
Tuttavia, nell’ultimo anno Stellantis ha registrato un calo importante, del 17% in meno di ricavi rispetto all’anno precedente e addirittura di una diminuzione del 70% dei profitti annui. Le motivazioni di questo crollo sono diverse, ma principalmente inerenti al mercato nel Nord America, in cui si è registrato un calo delle consegne e nel mercato europeo con delle difficoltà che riguardano i veicoli elettrici.
Nel mese di dicembre del 2024, inoltre, Carlos Tavares, Chief Executive Officer di Stellantis ha consegnato le dimissioni, dunque la risalita della multinazionale spetta al nuovo CEO.
Stellantis: cosa cambierà con il nuovo CEO?
A giugno 2025 Stellantis avrà il suo nuovo CEO, che dovrà prendere delle decisioni fondamentali per la risalita dell’azienda.
Le decisioni fondamentali riguardano ciascuno dei 14 marchi presenti sotto l’ala dell’azienda e in particolare bisognerà capire quali marchi siano adatti per un futuro sostenibile e quali no.
Per il momento, sembrerebbe che ci siano alcuni brand in pericolo, come Alfa Romeo che continua ad avere delle vendite non ottimali, Lancia che non ha una forte presenza sul mercato e DS Automobiles.
Invece per quanto riguarda i brand che non dovrebbero subire tagli o accorpamenti sempre secondo le analisi ci sono Chrysler e Dodge.
In ogni caso, per qualsiasi decisione relativa a uno di questi brand, bisognerà attendere il mese di giugno e l’elezione del nuovo CEO.
