La battaglia contro la pirateria online ha assunto una nuova direzione. Ciò con le grandi etichette discografiche e i detentori di diritti d’autore che mirano direttamente ai provider internet piuttosto che ai singoli utenti. Il caso recente di Altice negli Stati Uniti rappresenta un esempio chiave. La società è stata obbligata a consegnare i dati personali di oltre 100 clienti. Quest’ultimi sono stati accusati di pirateria musicale. Altice ha ricevuto oltre 70.000 segnalazioni. Tutte riguardanti violazioni del copyright. Secondo l’accusa, il provider non ha adottato misure adeguate per contrastare il fenomeno. Consentendo così la violazione di contenuti protetti. La decisione del tribunale di ordinare la consegna dei dati personali dei presunti pirati segna un precedente importante nella lotta alla pirateria.
Pirateria: ISP consegna i dati degli utenti “sospetti”
Le azioni legali contro gli utenti finali si sono rivelate spesso controproducenti. Ciò sia per l’enorme dispendio di risorse necessarie ad identificare e perseguire i singoli casi, sia per il danno d’immagine subito dalle aziende che tentavano di far valere i propri diritti. I provider, invece, rappresentano un bersaglio economicamente più solido e giuridicamente più esposto.
Il caso Altice potrebbe avere ripercussioni importanti per l’intero settore. Se il tribunale dovesse stabilire che i provider sono responsabili per il traffico illegale dei clienti, si creerebbe un precedente. Quest’ultimo potrebbe spingere altri detentori di copyright a intraprendere azioni simili. Ciò potrebbe tradursi in una maggiore pressione sugli ISP affinché implementino sistemi di monitoraggio più stringenti. Situazione che solleva anche interrogativi sulla privacy degli utenti e sulla neutralità della rete.
Al momento, i dati personali dei clienti coinvolti nel caso Altice saranno trattati con estrema riservatezza. Sono, infatti, accessibili solo agli avvocati delle parti. Resta da capire quale sarà la risposta degli altri provider e se tenteranno di contrastare tale tendenza attraverso misure di tutela legale o aggiornamenti ai propri termini di servizio.
