Le compagnie aeree sono sempre alla ricerca di nuovi modi per sfruttare al massimo lo spazio all’interno degli aerei, e negli anni sono state proposte idee davvero particolari. Alcune sono rimaste solo provocazioni, altre sono state scartate perché troppo scomode o irrealizzabili. Ora, però, torna a far parlare di sé un progetto che sembra uscito da un vagone letto: i sedili su due livelli, soprannominati da molti “sedili a castello“.
Airbus sperimenta i “sedili a castello”
L’idea non è nuova: la startup Chaise Longue l’aveva presentata già qualche anno fa e, ciclicamente, se ne è continuato a discutere. La vera novità è che adesso Airbus ha deciso di collaborare con la startup per verificare se questa configurazione possa davvero trovare spazio negli aerei commerciali. Non aspettatevi di vederla sui voli a breve: si tratta ancora di una fase sperimentale e Airbus, pur confermando il progetto alla CNN, ha preferito non sbilanciarsi troppo. Il fondatore di Chaise Longue, Alejandro Núñez Vicente, si è invece detto entusiasta, convinto che questa struttura possa rivoluzionare il modo in cui viaggiamo.
Ma come funzionerebbe esattamente? L’idea è eliminare i classici compartimenti per i bagagli a mano per fare spazio a due livelli di sedili: tre posti in alto e tre in basso. Secondo il designer, chi siederà sotto avrà più spazio per distendere le gambe, mentre chi starà sopra potrà reclinare maggiormente il sedile. Un’idea che punta a ottimizzare lo spazio senza sacrificare troppo il comfort.
E non finisce qui, perché la proposta non riguarda solo la classe economica. C’è anche una versione pensata per la business class, con una configurazione diversa: un solo posto nella fila inferiore e due in quella superiore, con un layout stile divano. L’idea è offrire più privacy, poltrone reclinabili fino a diventare letti e spazi più ampi per le gambe, rendendo i viaggi lunghi molto più confortevoli.
Il progetto ha sempre diviso l’opinione pubblica: c’è chi lo trova geniale e chi lo considera scomodo e poco pratico. Ma il fatto che Airbus abbia deciso di esplorare questa possibilità suggerisce che, almeno in teoria, qualcosa di interessante c’è. Resta da vedere se questa configurazione prenderà davvero il volo o se rimarrà solo un esercizio di design.
