Dal 28 febbraio 2025, gli abbonati a Microsoft 365 dovranno fare a meno della funzione Privacy protection integrata in MicrosoftDefender. La decisione è stata annunciata direttamente dall’azienda, ponendo fine a un servizio attivo dal 2023. Tale funzione era stata progettata per migliorare la sicurezza online. Soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche. Grazie alla VPN integrata, le persone potevano mascherare il proprio indirizzo IP. Proteggendo così la loro posizione e limitando il tracciamento da parte di siti web e inserzionisti pubblicitari.
Microsoft: implicazioni per gli utenti e alternative disponibili
Nel corso del 2024, Microsoft aveva esteso la disponibilità della VPN a più dispositivi. Tra cui Windows, macOS, iOS e Android, inizialmente in alcuni paesi selezionati come Regno Unito, Germania e Canada. Erano poi previsti ulteriori sviluppi, con l’espansione in 10 nuovi mercati tra Europa, Asia e America Latina. Il progetto però è stato interrotto prima di poter raggiungere questi obiettivi.
La scelta di chiudere il servizio è motivata da una revisione strategica delle risorse aziendali. Microsoft ha spiegato infatti che la valutazione dell’uso e dell’efficacia delle proprie funzionalità è costante. In più che la decisione di eliminare Privacy protection è legata alla volontà di concentrarsi su nuove soluzioni più adatte alle esigenze altrui.
Chi utilizzava il servizio VPN dovrà ora cercare soluzioni alternative. L’eliminazione della funzionalità non influirà però sulle altre misure di sicurezza di Microsoft Defender. Il quale continuerà a garantire protezione per i dispositivi e, negli Stati Uniti, il monitoraggio del furto d’identità.
Per gli utilizzatori di Windows, iOS e macOS, la disattivazione sarà automatica e non richiederà alcun intervento. Gli utenti Android, invece, dovranno eliminare manualmente il profilo VPN dalle impostazioni del telefono. Per farlo basta selezionare la voce VPN e rimuovere il profilo MicrosoftDefender.
Insomma, con la fine di Privacy protection, i più attenti alla sicurezza online dovranno valutare VPN di terze parti, gratuite o a pagamento. Solo così potranno continuare a navigare in modo anonimo e sicuro.
