sabato, Aprile 5, 2025

OpenAI spinge l’AI nel mondo fisico con nuovi progetti e partnership

di Margherita Zichella
OpenAI continua a voler essere la punta di diamante del settore dell'intelligenza artificiale, ora persino sviluppando i propri chip.

Nonostante i numerosi avvertimenti sui rischi di uno sviluppo incontrollato dell’intelligenza artificiale, sembra chiaro che questa tecnologia sarà sempre più protagonista della realtà quotidiana. I progressi del settore sono ormai tangibili: già l’anno scorso abbiamo assistito a test avanzati nel campo della robotica, come quelli realizzati da Boston Dynamics con il robot Spot. Oggi, però, è OpenAI a spingere oltre, lavorando intensamente per portare l’AI fuori dagli schermi e integrarla nel mondo fisico con maggiore efficacia.

 

La crescita di OpenAI nel settore dell’intelligenza artificiale

L’azienda ha compiuto passi significativi verso l’hardware, grazie anche all’assunzione di Caitlin Kalinowski, ex responsabile hardware di Oculus VR, ora alla guida del team di robotica e dispositivi consumer di OpenAI. Kalinowski, che ha maturato un’ampia esperienza nel campo dei visori VR con Meta e Apple, guiderà lo sviluppo di nuovi progetti che mirano a rendere l’intelligenza artificiale accessibile e funzionale per un uso pratico e diffuso. Questo approccio non solo mira a integrare l’AI nei robot, ma punta anche alla creazione di dispositivi intelligenti che potrebbero segnare una nuova era nella fruizione tecnologica.

Un progetto di particolare interesse è nato dalla collaborazione tra OpenAI e Jony Ive, ex capo del design di Apple, con l’obiettivo di sviluppare un dispositivo AI innovativo, di cui però sono ancora ignoti i dettagli. L’ambizione di OpenAI si estende oltre i chatbot e i modelli linguistici: l’azienda vuole introdurre la propria tecnologia nella realtà quotidiana, con dispositivi che rendano l’AI parte integrante della vita fisica.

OpenAI ha investito anche in Physical Intelligence, una società dedicata a portare l’AI general-purpose nel mondo fisico, con l’obiettivo di sviluppare algoritmi avanzati per il controllo dei robot. Nel campo dell’hardware, poi, si sta preparando a lanciare una propria linea di chip. Per questo progetto, in partnership con Broadcom e con il supporto di tecnologie di AMD e Nvidia, OpenAI ha formato un team di ingegneri specializzati, molti dei quali con esperienze sui processori Tensor di Google. La produzione dovrebbe iniziare entro il 2026, consolidando OpenAI come un protagonista completo nel settore dell’AI.

Attraverso queste iniziative, OpenAI sta costruendo una presenza forte e diversificata, posizionandosi come un attore di primo piano non solo nel software, ma anche nell’hardware e nella robotica.

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