La decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, come l’industria pesante, è una delle sfide attuali più dure da affrontare. La produzione di acciaio, in particolare, richiede una quantità di energia estremamente alta ed è fondamentale per lo sviluppo di un qualunque Paese. Tra le strategie più promettenti per ridurre le emissioni di CO2 in tale settore c’è l’uso dell’idrogeno al posto del carbone.
Snam, Tenaris e Tenova hanno unito le loro forze in un accordo atto a sperimentare l’uso di idrogeno verde nei processi siderurgici presso lo stabilimento TenarisDalmine. Questo progetto pilota, il primo del suo genere nel nostro Paese, durerà sei mesi e cercherà di dimostrare il potenziale e le criticità dell’uso dell’idrogeno nella produzione di acciaio.
Acciaio sostenibile con l’idrogeno?
L’idrogeno verde verrà prodotto in loco tramite un processo di elettrolisi alcalina. L’unità, prodotta da ErreDue, ha una capacità di 500 kW ed è in grado di produrre 85 Nm³/h di idrogeno a 30 bar. Tale idrogeno alimenterà un bruciatore “100% H₂ ready” sviluppato da Tenova. Esso è installato in un forno di riscaldo per la laminazione a caldo di tubi senza saldatura utilizzato presso lo stabilimento di appoggio.
Attraverso la sperimentazione cercheranno di valutare la fattibilità dell’uso dell’idrogeno verde nei processi industriali dell’acciaio, settore solitamente difficile da decarbonizzare proprio perché nasce dal suo uso. La collaborazione tra le società potrebbe riuscire a creare soluzioni innovative che riescano ad abbassare le emissioni di CO2 nel processo di realizzazione, portando l’utilizzo dell’idrogeno ad un altro livello e fornendo un incipit per gli altri settori.
Tenaris ha già intrapreso diverse iniziative di decarbonizzazione a livello globale, con l’obiettivo di ridurre la propria impronta di carbonio del 30% entro il 2030. Questo progetto si inserisce in tali iniziative, dimostrando l’impegno dell’azienda nella ricerca di soluzioni sostenibili. Progetti come questo non solo contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2, ma mostrano anche quanto le tecnologie moderne siano in grado di fare per l’ambiente. La collaborazione tra Snam, Tenaris e Tenova è un esempio significativo di come l’innovazione ed il lavoro sinergico possano guidare ed accelerare la transizione energetica.
