Guerra in Russia: il gas potrebbe essere tolto all'Italia, pericolo per tutti

Da diverso tempo si sta parlando delle conseguenze sull’Europa del conflitto che comprende la Russia e l’Ucraina. A quanto pare queste potrebbero riflettersi direttamente sulle forniture di gas, anche se le notizie sono molto meglio di quello che si crede. 

Il ministro Cingolani fa sapere che “gli stoccaggi sono al 71,7%. Siamo in forte recupero e ci mettiamo sulla curva per arrivare al 90% a ottobre, che è il target che ci siamo posti“. “Sommando il risparmio energetico e le nuove forniture nella seconda metà del 2024 saremo totalmente indipendenti dalla fornitura di gas russa“.

Nel breve termine – ha precisato il ministro – l’obiettivo è quello di superare l’inverno 2022-2023 attraverso il piano di diversificazione, il riempimento degli stoccaggi e il piano di risparmio energetico“.

 

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Ministro ha aggiunto poiché anche “nell’ipotesi di forniture interrotte a inizio inverno da parte della Russia ci basterebbe lo stoccaggio fino a febbraio, mentre a marzo ci sarebbe un piccolo deficit compensabile, e poi ad aprile i consumi andrebbero in calo“.

Italia però ha bisogno di tagliare i consumi per 4 miliardi di metri cubi: “Nell’ambito del nuovo regolamento europeo sul 15% di taglio del consumo di gas, è stato stabilito che i programmi di risparmio precedenti al regolamento vengono computati al 100% – ha detto ancora Cingolani -. Anche in base a questo per l’Italia si tratterà di risparmiare il 7% di circa 55 miliardi di metri cubi (1 agosto – 31 marzo) pari a circa 4 miliardi di metri cubi l’anno“. Tuttavia non servirà un drastico contenimento della domanda.