IPTV e pirateria: è una truffa, chiusi i canali Telegram dalla Guardia di Finanza

La corsa al solito abbonamento pirata non finisce con la fine dei campionati di calcio. Il pubblico infatti sta provvedendo a sottoscrivere degli accordi per la stagione ventura, quella che porterà di nuovo il calcio di alto livello nelle case di tutti. Soprattutto in Italia il fenomeno della pirateria sta dimostrando di non calare, a maggior ragione quando ci sono di mezzo i soliti abbonamenti IPTV. La Guardia di Finanza ormai è altamente vigile sul territorio, riuscendo anche a beccare numerose organizzazioni. Le ultime operazioni avrebbero condotto a grandi risultati soprattutto durante le scorse settimane.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: ora tutti rischiano grosso, ecco cosa è successo tra la Sicilia e la Svizzera

Dopo tante indagini, la Guardia di Finanza sarebbe riuscita a beccare alcune piattaforme tra la Sicilia e la Svizzera. Sono stati beccati anche 22 gestori delle piattaforme, i quali adesso dovranno pagare una multa compresa tra circa 2000 € e 25.000 €. Ovviamente anche gli utenti abbonati sono stati tracciati e beccati, con una sanzione che si aggirerà intorno ai 1000 € cadauno. Pare dunque che il gioco non valga la candela, dal momento che il grande risparmio che può portare un abbonamento IPTV, può essere distrutto e superato dalle sanzioni imposte dalla legge.

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