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Durante il WWDC 2022, Apple ha presentato la nuova famiglia MacBook aggiornata con componenti inedite. L’elemento che ha catturato subito l’attenzione di tutti è il System-on-Chip M2, evoluzione del tanto chiacchierato M1 che ha rivoluzionato i prodotti della Mela.

Apple ha sottolineato come il chipset rappresenta un grande passo avanti rispetto alla generazione precedente, ma adesso possiamo averne un’idea più precisa. Infatti, sulla piattaforma GeekBench è emerso un primo benchmark per il SoC che lascia ben sperare.

Infatti, il device testato è un MacBook Pro da 13 pollici con SoC M2 e i risultati del benchmark hanno fatto segnare 1.919 punti nel test single core e 8.928 punti in quello multi core. Si tratta di prestazioni nettamente più rilevanti rispetto al SoC M1 con un incremento del 12% nel primo test e del 20% nel secondo.

 

Apple ha creato il nuovo SoC M2 e, proprio come ci aspettavamo, la soluzione batte agilmente la precedente generazione nei benchmark

Un incremento di questo genere è possibile grazie ad una ottimizzazione del SoC ma anche ad alcune novità tecniche. Infatti, il chip M2 ha una velocità di clock che opera a 3.49GHz, un valore di partenza più alto rispetto ai 3.2GHz del chip M1.

Le prestazioni maggiori di M2 rispetto alla generazione precedente sono confermate anche dalla piattaforma Metal. Il nuovo chipset di Apple ha totalizzato 30.627 punti rispetto ai 21.001 di M1. Un incremento di questo genere è certamente legato anche alla maggiore potenza della GPU che può contare su 10 core rispetto agli 8 di M1.

La potenza della nuova soluzione Apple era chiara già dalla presentazione e quindi non resta che attendere di valutare con mano l’incremento di prestazioni garantito dal SoC M2. Inoltre, ci aspettiamo che possa migliorare la produttività e l’uso di tutti i giorni dei device di Cupertino.

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