Uno dei fenomeni di pirateria informatica più diffusi all’interno della nostra penisola è senza alcun dubbio quelle delle IPTV, lo streaming di contenuti televisivi via Internet ha infatti goduto di una grandissima espansione negli ultimi anni, figlia del fatto che la qualità delle connessioni è andata via via migliorando e i prezzi degli abbonamento televisivi sempre più salendo.

Dunque le IPTV hanno trovato terreno fertile per crescere e diffondersi, dal momento che offrivano e offrono tuttora dei prezzi al ribasso per fruire di tutti i contenuti a pagamento possibili: Netflix, Sky, DAZN e Disney+.

A quanto pare però, d’ora in avanti avremo un po’ di IPTV in meno qui in Italia, il merito va alla Guardia di Finanza che ha concluso una grossa operazione che ha letteralmente buttato giù un grosso network ben avviato che partiva dalla semplice pubblicizzazione fino alla vendita di pacchetti IPTV per tutti i gusti.

 

Canali Telegram e risorse web sotto sequestro

La GdF ha proceduto al sequestro di oltre 20 canali Telegram all’interno dei quali venivano pubblicizzati i pacchetti IPTV e ci si metteva d’accordo con i pagamenti, erano numerosi i pacchetti pubblicizzati, il più venduto era quello “Applicazione ufficiale“, il quale offriva sostanzialmente tutte le piattaforme desiderate di contenuti a pagamento fruibili su un numero di dispositivi illimitato.

Insieme ai canali sono state sottoposte a sequestro anche numerose risorse web, ora quando si cerca di accedere appare la classica schermata che il sito è stato sottoposto a sequestro e che il tracciamento degli utenti connessi è stato avviato.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.