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La situazione sanitaria in Cina sta peggiorando a causa della nuova diffusione del COVID-19 e per questo motivo le autorità hanno imposto il lockdown in molte zone del paese. A causa di queste restrizioni, anche Tesla ha dovuto bloccare i lavori nella Gigafactory di Shanghai.

Secondo le prime indiscrezioni emerse, la compagnia di Elon Musk ha scelto di chiudere lo stabilimento per due giorni in questa settimana. Ufficialmente l’azienda non ha rilasciato dettagli, ma possiamo certamente collegare il motivo al propagarsi dell’epidemia.

Infatti, le autorità Cinesi stanno adottando dei piani di contenimento molto rigidi che si basano sull’isolamento e sull’effettuare test di massa. Il motivo di questi nuovi lockdown è legato alla crescita esponenziale dei casi nelle ultime settimane

 

Tesla ha scelto di chiudere la Gigafactory di Shanghai a causa della nuova ondata di COVID-19 che sta colpendo la Cina

La Cina sta affrontando una nuova ondata che preoccupa il Paese. Basti pensare che negli ultimi tre mesi del 2022 sono stati registrati più casi che in tutto lo scorso anno. Il numero giornaliero di nuovi casi sta raggiungendo valori pari solo alla prima ondata del 2020.

Al fine di limitare lo spostamento dei dipendenti e ridurre l’esposizione a potenziali minacce, Tesla chiuderà i cancelli della Gigafactory di Shanghai sia mercoledì che giovedì. I due giorni di riposo saranno validi sia per i dipendenti che per tutti i fornitori che operano all’interno dello stabilimento.

Si tratta di una decisione drastica da parte di Tesla, ma necessaria per tutelare i propri dipendenti. Infatti, all’interno di Gigafactory Shanghai vengono prodotte le Model 3 e le Model Y destinate al mercato Asiatico ed Europeo. Anche un solo giorno di chiusura causa parecchi danni economici considerando che la produzione si attesa a 60.000 veicoli al mese, pari a 2.000 al giorno.

 

Alessio Amoruso
Economics & Marketing Student, Tech enthusiast, Star Wars Fan and Blogger