sim cardLe SIM fisiche che tutti quanti noi conosciamo stanno sparendo a favore del formato eSIM che svincola l’utente dall’uso del supporto fisico. Comodo in quanto non è necessario identificarsi ed attendere per il ritiro e la spedizione del prodotto col rischio di perderlo viste anche le ridotte dimensioni.

Ma in questo clima di novità si sta facendo spazio anche una novità presentata in anteprima assoluta da Vodafone, Qualcomm e Thales. Stiamo parlando delle iSIM, un formato sconosciuto che merita di essere trattato. Scopriamo di cosa si tratta.

 

iSIM: il nuovo formato che batte SIM fisiche ed eSIM

All’atto pratico trattasi di una scheda integrata direttamente nel microprocessore dei dispositivi. Una sorta di eSIM sprovvista del chip esterno. Lo step successivo del formato elettronico che consente di offrire maggiore integrazione e più elevate performance/capacità di memoria.

Grazie all’implementazione di questa nuova tecnologia gli utenti potrebbero benecifiare di smartphone più sottili dal punto di vista dello spessore e più reattivi dal punto di vista della velocità di accesso alla rete e della stabilità del segnale.

Una svolta tangibile soprattutto nel contesto dei device IoT per quanto riguarda soprattutto smartwatch e wearable in generale. Semplificazione di design, spazio libero e riduzione delle dimensioni complessive dei device ma anche maggiore semplicità di cambio operatore.

D’accordo con questa nuova tecnica è  Enrico Salvatori, Senior Vice President and President, Europe/MEA di Qualcomm Europe, Inc. che al riguardo dice:

Le soluzioni iSIM offrono grandi opportunità agli MNO, liberano spazio prezioso nei dispositivi per gli OEM e forniscono flessibilità agli utenti dei dispositivi per beneficiare del pieno potenziale delle reti 5G e delle esperienze in una vasta gamma di categorie di dispositivi. Alcune delle aree che beneficeranno maggiormente della tecnologia iSIM includono smartphone, PC mobile, cuffie VR/XR e IoT industriale. Ingegnerizzando la tecnologia iSIM nel SoC, siamo in grado di creare un ulteriore supporto per gli OEM nella nostra piattaforma Snapdragon.”

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