Dopo la bomba patrimoniale, gli italiani hanno una nuova preoccupazione: l’inflazione che, a causa della Pandemia da Covid 19, é più grave che mai.

Ad allarmare il Bel Paese sono state le ultime previsioni della Banca d’Italia, visto anche l’impennata dei contagi, che rende più probabile l’utilizzo di nuove restrizioni. Ma non é tutto: l’aumento dei prezzi si prevede continuerà almeno fino al 2023, ridimensionando così le aspettative di ripresa dell’economia per il 2022.

L’inflazione attuale nella zona euro é superiore al 4%, la più alta dall’introduzione della moneta unica nel 1999, ed é “in gran parte spinta al rialzo dalle circostanze eccezionali create dalla pandemia“. Ad affermarlo é la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, in occasione del Congresso Bancario di Francoforte.

La Banca Centrale Europea e le sue strategie

La Lagarde intervenuta sull’argomento, vedendo le aspettative di inflazione a medio termine avvicinarsi al target del 2%. Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi dovuti al contesto della pandemia, essi vengono qualificati come temporanei.

“Le misure di inflazione di fondo, escludendo la volatilità dei prezzi dell’energia e delle materie prime, si stanno muovendo nella giusta direzione.”

Tutto va dunque nella direzione stabilita dalla Banca Centrale Europea. La crescita degli stipendi dovrà costituire un elemento chiave nella lotta all’inflazione, in modo tale da dare più potere d’acquisto ai cittadini comunitari. Nella fattispecie, questa crescita dovrà concretizzarsi il prossimo anno, sulla base di alcuni accordi presi con le grandi aziende europee.

Di diverso avviso é il presidente della Banca federale tedesca, Jens Weidmann: “probabilmente, i tassi di inflazione non scenderanno al di sotto del nostro obiettivo di medio termine”. Weidmann é fortemente preoccupato dal galoppare dell’inflazione, ritenuta troppo alta.

Secondo il Presidente tedesco, l’Unione Europea dovrebbe mettere in campo una politica più restrittiva. Questa visione cozza però con la maggiorana della BCE – motivo per il quale egli ha recentemente annunciato le sue dimissioni, che entreranno in vigore alla fine di dicembre.