Torniamo a parlare di Marte e del rover Perseverance, lo strumento principale della missione NASA – partita il 30 luglio 2020 – che ha l’obbiettivo di svelare tutti i segreti del Pianeta Rosso.

Il rover é atterrato sul cratere marziano Jezero il 18 febbraio 2021. Dopo ben 274 giorni di esplorazione e la ormai certa passata presenza di acqua, Perseverance ci regala uno degli scatti più belli che abbiamo mai visto: il tramonto su Marte. Di seguito, il tweet della NASA:

 

 

I tramonti marziani si distinguono da quelli sulla Terra per il loro caratteristico colore blu. La polvere attorno al pianeta consente alla luce blu di penetrare nell’atmosfera in modo più efficiente, regalando uno spettacolo senza precedenti. Lo scatto é stato elaborato dagli esperti NASA, il colore è stato calibrato e bilanciato sul bianco per rimuovere gli artefatti della fotocamera.

Prendetevi un momento per stupirvi di fronte a questo: ho catturato la mia prima veduta di un tramonto marziano con la mia Mastcam-Z“. Perseverance ci ricorda che non c’é nulla di più bello della Natura; vale la pena, nonostante gli impegni che tutti noi abbiamo, dedicare un po’ di tempo a sé stessi.

 

Perché la NASA sta studiando Marte

Con Perseverance su Marte la Nasa dà il via al progetto astrobiologia, ovvero la ricerca di segni di vita nello spazio. Si é partiti dal Pianeta Rosso proprio perché vi sono evidenti tracce di acqua, e si sa: dove c’é acqua, c’é vita. Il rover studierà dunque la geologia del pianeta e il clima del passato, aprirà la strada all’esplorazione umana e ci permetterà di studiare rocce e regolite marziane.

In particolare, per quanto riguarda il clima, Perseverance e Curiosity hanno fornito alcuni report giornalieri misurando condizioni quali umidità, temperatura e velocità del vento. Studiano questi rapporti si é scoperto che il clima su Marte é estremamente mutevole, anche il virtù del fatto che l’atmosfera – a causa della gravità ridotta rispetto alla Terra – é estremamente rarefatta e priva di gas leggeri.

Infine, il lander InSight, che sta studiando l’interno di Marte, ha misurato uno dei terremoti più importanti e duraturi che siano mai stati registrati sul Pianeta Rosso.