Le auto elettriche, un tassello fondamentale per combattere la più grande sfida globale: il cambiamento climatico. Ma la scelta dell’Unione Europa di rendere “obbligatorio” il passaggio all’elettrico potrebbe mettere a repentaglio 60.000 posti di lavoro in Italia.

Stando a quanto affermato dal sindacato dei metalmeccanici del Bel Paese, il settore auto sarà uno dei più colpiti dai grandi cambiamenti tecnologici. Ed invita il Governo Draghi a sostenerlo, con scelte audaci e non ideologicamente uniformate al pensiero dell’UE.

A pensarla allo stesso modo é anche il Presidente di Confindustria Bonomi, il quale aggiunge che la transizione verso il Green sta avvenendo troppo velocemente. Soprattutto se relazionata alle più recenti scelte di India, Cina e Stati Uniti. Questa brusca accelerazione potrebbe portare ad una crisi dell’industria dei principali produttori di auto in Europa, ovvero Francia, Germania e Italia.

 

Auto elettriche e posti di lavoro: l’Italia la più colpita

Gli analisti affermano che il settore automobilistico in Italia sarà quello che, in Europa, risentirà più duramente del passaggio al “full elettrico”. La motivazione é semplice: il tessuto economico italiano é basato sulla piccola media impresa. Inoltre, nel corso degli anni, gli investimenti necessari per attuare il piano contro il climatico “Fit-For-55” dell’Unione Europea sono stati insufficienti.

Nota a margine: il piano dell’Unione Europea é quello di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Per favorire la svolta Green, nel 2035 non sarà più possibile acquistare veicoli a combustione, ma solo auto elettriche.

I sindacati e Confindustria sono certi che molte piccole e medie imprese che operano nel settore automobilistico saranno costrette a chiudere nei prossimi anni, a meno che il governo non fornisca sgravi fiscali e incentivi per il settore.

Ad esempio, i dirigenti della FIM Cisl hanno proposto al governo di creare un fondo a tutela dei lavoratori e delle piccole e medie imprese. Aggiungendo che il Governo deve assolutamente dare nuovi e più sostanziosi incentivi per favorire l’acquisto di auto elettriche / ibride e rinnovare il parco auto delle pubbliche amministrazioni, ancora basato su veicoli diesel e benzina.