Anche l’astronomia nasconde alcuni affascinanti segreti. Le nane bianche, ovvero le stelle più comuni dell’universo, hanno un trucco per non invecchiare ed avere così una seconda vita.

Astronomia: le nane bianche hanno una seconda vita

Un gruppo di ricerca dell’università di Bologna, associato all’istituto nazionale di astrofisica, ha condotto lo studio sulla questione. A guidare la squadra ci ha pensato l’Italiano Francesco Ferraro.

stelle cadenti orionidi

Il risultato stravolge totalmente le attuali convinzioni sul ciclo di vita di questa tipologia di piccola stella. Francesco Ferraro ha dichiarato che:

“Per definizione le nane bianche sono stelle in cui non avvengono più reazioni nucleari, ma i dati indicano chiaramente l’esistenza di alcune nane bianche che conservano ancora un sottilissimo strato di idrogeno che dà vita a processi di fusione”

Le nane bianche sono la parte finale del ciclo di sviluppo di stelle di piccole e medie dimensioni. Si ritiene inoltre che formino la maggior parte di tutti i corpi celesti, ben il 98%.

stelle cadenti geminidi

Francesco Ferraro ha poi precisato che:
“La nostra scoperta dimostra che alcune nane bianche sono in grado di trattenere un sottilissimo strato di idrogeno, dell’ordine di un decimillesimo della massa del Sole ma sufficiente per permettere una minima attività termonucleare che consente di produrre ancora un po’ di energia, rallentando così il processo di spegnimento e di raffreddamento, in pratica rallentando il loro invecchiamento”.

Questa scoperta porta un radicale cambiamento quindi negli studi svolti finora per la stima dell’età di una stella. L’errore di calcolo può arrivare ad un miliardo di anni tra l’età stimata e quella effettiva.