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Sarà stata l’incertezza economica, la pandemia da Covid-19 o la paura di morire, ma in questi ultimi due anni l’attenzione si è concentrata sulla fine del mondo. Infatti sono tornati di moda nuovi veggenti e vecchie reinterpretazioni che annunciano tempi duri e apocalissi imminenti. Proprio per questo oggi vedremo insieme tutte le profezie sulla fine del mondo, quelle più blasonate, che hanno fatto cilecca. Dalla più recente alla più antica si parla di oltre 300 anni di favole.

 

Il calendario maya e la fine del mondo nel 2012

La più recente promessa di un’imminente fine del mondo è stata quella recuperata dal calendario maya. Questo popolo, nella sua immensa capacità, secondo i più acuti cospirazionisti, avrebbero fatto concludere il loro calendario proprio il giorno in cui sarebbe arrivata la fine del mondo.

La data incriminata fu il 21 dicembre 2012 durante la quale, quel giorno, sarebbero dovuti abbattersi sull’uomo i peggiori cataclismi e disastri naturali. Pare che in alcune zone del nostro Pianeta non sia nemmeno scesa una goccia d’acqua!

 

L’anno 2000 e il cosiddetto Millennium Bug

Un’altra situazione avvincente si è verificata proprio tra il 31 dicembre 1999 e l’1 gennaio 2000. La fine del mondo in quell’occasione ha preoccupato tanti per il cosiddetto Millenium Bug. Ci si aspettava che il cambio di data a “due zeri” avrebbe potuto causare un blackout mondiale.

Come mai? Si pensava che i computer sarebbero andati in tilt. Una sorta di shock binario, se così si può definire. Molti erano preoccupati che questa falla, qualora si fosse realmente verificata, avrebbe potuto danneggiare pericolosamente testate e centrali nucleari. Ma anche in quell’occasione la fine del mondo non raggiunse l’uomo.

 

Una cometa speciale: quella di Halley

Forse questa è tra le profezie sulla fine del mondo più decente. A incutere il timore di un’apocalisse fu la cometa Halley, così chiamata in onore dell’astronomo che la scoprì nel lontano 1682.

Questo corpo celeste si manifesta nei cieli ogni 76 anni e nel 1910 passò così tanto vicino alla Terra che alcuni ipotizzarono una catastrofe dovuta ai gas rilasciati dalla sua scia luminosa che avrebbero potuto danneggiare irreparabilmente l’atmosfera. Non successe nulla, altrimenti io non ero qui a scrivere questo articolo.

 

1666: l’anno del Diavolo e la fine del mondo

Nel 1666 a Londra accaddero due episodi che devastarono la città e i suoi abitanti. In quell’anno si diffuse un’epidemia di peste e in più un incendio bruciò l’intera città. Essendo particolarmente credente, la gente dell’epoca associò i numeri dell’anno in corso a quello di Satana, che per tradizione è proprio il “666“.

Fu facile quindi per loro pensare a un’imminente fine del mondo che sarebbe arrivata prima della fine del 1666. Nulla però successe e di conseguenza tutti passarono al 1667.

Se anche voi siete terrorizzati da una possibile catastrofe naturale allora potrebbero fare al caso vostro le case a prova di apocalisse. Un ritrovato di tecnologia e sicurezza che garantiscono la sopravvivenza alla fine del mondo.

FONTEFocus