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Android Auto continua ad aggiornarsi implementando sempre nuove funzioni. Purtroppo però con le nuove a volte si perdono per strada alcune vecchie, ma indispensabili. Un grave problema infatti stava minando l’idilliaco rapporto di amore fra Android Auto e Google Maps. Finalmente i due hanno fatto la pace riprendendo la sana e bella collaborazione di un tempo. Ma cosa era successo? Scopriamolo insieme.

 

Tutto risolto: Android Auto e Google Maps sono tornati ad amarsi

Tutto bene per i possessori del sistema di infotainment firmato dal colosso di Mountain View. Fino a quando una grave incompatibilità ha sorpreso tutti gli utenti che, ironicamente, hanno gridato al divorzio tra Android Auto e Google Maps.

In sostanza, sul sistema operativo, alcuni conducenti non riuscivano a visualizzare la rotta di navigazione impostata con Google Maps. Un problema davvero strano se si pensa che tutti e due sono figli della stessa mamma. Tuttavia non è insolito, ed è già successo, che in fase di aggiornamento presentassero qualche problema.

Una situazione scomoda visto che una delle funzioni principali di Google Maps è la navigazione, mentre quella di Android Auto è riportarla comodamente sullo schermo diffondendo le indicazioni di guida nel sistema hi-fi della vettura.

 

E vissero tutti felici e contenti

Come in una fiaba che si rispetti il finale per gli utenti, in merito a questo screzio nel rapporto tra Android Auto e Google Maps, è stato positivo. Vissero tutti felici e contenti perché dopo le numerose segnalazioni Google è intervenuto per risolvere il problema.

Ecco la nota ufficiale di Big G: “Grazie ai feedback e alle segnalazioni il problema è stato risolto. Vi consigliamo di aggiornare sia l’app di Google Maps che quella di Android Auto all’ultima versione disponibile e fateci sapere se il problema dovesse persistere. Grazie“.

In cantiere c’è anche la nuova versione 6.5 che dovrebbe essere rilasciata a breve. Tanti aggiornamenti Android Auto si sono susseguiti in questi mesi. Speriamo abbia in serbo altrettante sorprese, ma non brutte come questa.

FONTEautoevolution