Vaccini: via libera a matrimoni, prime comunioni e battesimi, ma ad una condizione

L’abito è nell’armadio, la location è pronta, l’appuntamento per il make up è dietro l’angolo, gli invitati hanno ricevuto l’invito, è tutto perfetto per il grande evento. Ad un tratto però arriva la notizia: un virus mortale si sta spargendo a macchia d’olio causando una serie infinita di decessi. Ogni sogno è andato in fumo, lasciando spazio a mesi e mesi di lockdown. Oggi, 19 Maggio del 2021, con i vaccini che svolgono il loro lavoro e il buonsenso delle persone (non tutte), la situazione sembra essersi alleggerita. Ma non è di certo finita qui, perché sebbene potranno ripartire cerimonie come matrimoni, prime comunioni e battesimi, per poter partecipare sarà necessario sottoporsi ad un tampone oppure essere vaccinati. Continuate a leggere per i dettagli sulle nuove regole.

Vaccini: le parole toccanti di Serena Ranieri sul caso

La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri e consiste in una serie di modifiche e una nuova road map per la ripartenza delle attività commerciali e dei servizi. Il comunicato ufficiale del Cdm, infatti, prevede che “dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della certificazione verde (il cosiddetto green pass, ndr)“.

Insomma, tutti i partecipanti dovranno avere il green pass, nonché il certificato di vaccinazione, o quello di avvenuta guarigione oppure un tampone negativo effettuato nelle 48 precedenti.

Serena Ranieri, presidente di Federmep ha parlato in maniera piuttosto critica della decisione “che di fatto chiude la nostra principale stagione lavorativa ancor prima di aprirla. Ripartire il 15 giugno con green pass e tetto al numero degli invitati, si può tradurre banalmente con un invito agli sposi a rinviare per l’ennesima volta le nozze, come sta già accadendo in questi minuti. Con conseguenze devastanti per gli operatori economici del nostro settore. Hanno deciso che siamo noi gli untori, negando la realtà: una realtà che parla di banchetti mascherati da pranzi al ristorante, di feste vip che si sono tenute e si terranno, di concerti con migliaia di persone. Il problema, secondo gli scienziati e i governanti, sono i nostri eventi. Il problema, secondo noi, è il loro distacco dalla realtà. Ci tengono fermi per altri mesi? Stanzino fondi adeguati o possono scordarsi ogni scadenza fiscale”.