falla PC DellI PC Dell di qualsiasi ordine e grado stanno risentendo negativamente di una falla di sicurezza che può costare parecchio caro agli utenti. Non ne sono immuni nemmeno i prodotti della famigerata famiglia Alienware, notoriamente primi classificati nell’emisfero dei prodotti destinati al gaming. Una vulnerabilità tale da richiedere l’apporto di un’apposita patch correttiva che risolve il danno causato dal driver dbutil_2_3.sys, utilizzato a livello di OS per effettuare gli upgrade dei firmware.

Secondo quanto riportato dagli esperti il problema potrebbe complicarsi in virtù di un potenziale e consolidato attacco hacker in grado di accaparrarsi i privilegi di sistema attuando quindi il controllo della macchina. Ulteriori risvolti negativi potrebbero configurarsi anche come attacchi DDos o diffusione non autorizzata di dati sensibili. Ecco a che punto siamo.

 

Attenti alla falla dei PC a marchio Dell, serve la patch di sicurezza che corregge l’errore

Inutile rifarsi ad ingiustificati allarmismi ma meglio precisare il fatto che si tratta comunque di un vero rischio in quanto la vulnerabilità riscontrata cela al suo interno grandi potenzialità di attacco. In concreto è difficile realizzare un attacco simile ma al peggio non c’è mai fine ed è quindi necessario procedere con le dovute cautele del caso. Facciamo presente che l’attacco non può consolidarsi in remoto ma serve un accesso fisico al terminale di destinazione. Non è nemmeno detto che si trovi su tutti i PC ma la probabilità di un rinvenimento a seguito di un aggiornamento firmware è piuttosto elevato.

Fatte queste lunghe ma doverose premesse passiamo in rassegna il da farsi per scongiurare eventuali avvisaglie di pericolo:

  • disinstallare il driver incriminato (dbutil_2_3.sys)
  • procedere all’installazione delle versioni aggiornate dei tool predisposti da Dell per l’installazione dei nuovi firmware. Questi strumenti comprendono: Dell Command Update, Dell Update, Alienware Update, Dell System Inventory Agent e Dell Platform Tags

I terminali coinvolti sarebbero oltre 380 compresi quelli della nota linea XPS 13, 15, G3, G5 e G7 oltre che macchine anche molto più datate per le quali è inerte l’approccio del supporto ufficiale. Per scoprire se il proprio PC ne possa essere convolti serve approcciarsi al presente link ove la questione viene ripresa con dovizia di dettagli.