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La crisi dei chip si sta facendo sentire pesantemente soprattutto nel settore automotive. Le varie case automobilistiche sono costrette a sospendere la produzione per la mancanza di componenti fondamentali necessarie per assemblare le vetture. Tuttavia, sembra che Tesla sia esente da qualsiasi problema.

Sui veicoli del brand californiano, l’ammontare di semiconduttori necessari per gestire il veicolo è enorme. Infatti, servono circuiti stampati ed elementi di controllo per gestire le batterie, infotainment oltre che i sistema di guida autonoma.

È veramente particolare che Tesla riesca a lavorare mentre colossi come Volkswagen, Ford, Peugeot e Hyundai, solo per citarne alcune, sono costrette a bloccare le linee produttive. Tuttavia, il vantaggio dell’azienda di Elon Musk è di essere più piccola e più snella.

Tesla ha giocato d’astuzia per evitare la paralisi della produzione

Ricordiamo che il bran californiano ha sofferto di alcuni problemi legati alla prima fase della crisi dei chip. La produzione è stata bloccata per alcune settimane, ma i problemi sono stati superati con grande intelligenza. Infatti, nella prima parte dell’anno Tesla utilizzava esclusivamente semiconduttori realizzati da Samsung.

Con la crisi che ha colpito lo stabilimento Samsung in Texas ha fatto cambiare approccio a Tesla. Per evitare che l’azienda rimanesse senza semiconduttori, gli ingegneri hanno lavorato per sviluppare un nuovo firmware.

Grazie a questo cambiamento, i veicoli elettrici possono funzionare anche chip realizzati da produttori diversi. Tesla quindi può rifornirsi da vari chipmaker aggirando il problema della carenza di semiconduttori a livello globale. Tuttavia, la crisi continuerà ancora a lungo e non è chiaro quanto questa strategia possa continuare.