Citroen

Sembra essersi innescata una guerra fredda contro il diesel. Sono sempre meno le richieste di acquisto per queste auto contrariamente a quanto si pensava solo qualche mese fa. In base ai sondaggi erano le auto a motore termico ad essere tra le preferite di chi doveva acquistarne una nuova. Al contrario, in questi giorni, il trend si è ribaltato. Addirittura il CEO di Citroen, Vincent Cobée avrebbe dichiarato che il diesel è proprio spacciato. Non ci sarebbe futuro per le auto a gasolio. Cosa ha spinto questa netta inversione di marcia da parte degli utenti? Scopriamolo insieme.

 

Secondo Citroen il diesel non ha futuro, ma il suo destino non è naturale

Si tratta di uno dei volti più preminenti del mondo automotive. La sua voce si fa sentire eccome. Cobée così si è espresso in merito al futuro delle motorizzazioni diesel: “Sono fortemente pessimista sui motori diesel. 5 anni fa questi modelli avevano una quota di mercato dell’80%, ora è scesa al 50% e nei prossimi 3 o 4 anni rischia di crollare al 15%“.

A pensarci bene però i dati risultanti dagli ecobonus messi a disposizione dall’Italia per l’acquisto di una nuova auto dicono il contrario. Fino a due mesi fa erano terminati quelli destinati all’acquisto di diesel e benzina, mentre quelli per ibrido ed elettrico erano ancora disponibili. Secondo Citroen il motivo starebbe nella scelta dei costruttori di puntare tutto sull’elettrificazione.

I fatti non sembrano però in armonia con le parole. Infatti Citroen a listino offre ancora molte auto diesel. Pare però che con la new entry, la Citroen C5 X, voglia dare una svolta radicale alla sua produzione. Questa è la prima auto della casa automobilistica francese ad essere offerta solo con motore ibrido o elettrico. Se il futuro del diesel potrebbe ancora avere qualche spiraglio nel mondo del commercio, in quello di Citroen invece pare proprio di no. Sembra essere ormai imminente la scelta di dedicarsi solamente alla produzione green.

Perché molti stanno scegliendo le auto ibride ed elettriche

Tuttavia resta ancora aperta la questione sul perché questo calo improvviso degli acquisti delle auto diesel denunciato da Citroen. È molto facile da spiegare. Non c’entrano gli incentivi e gli ecobonus, anche perché precedentemente molti si erano ancora lanciati sulle vecchie motorizzazioni.

Quello che fa paura agli utenti sono le voci dell’Europa e anche dell’Italia che spingono affinché si dica addio al diesel entro il 2030.

 

 

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