spacexSpaceX e NASA ce l’hanno fatta: la capsula Crew Dragon è riuscita a riportare sulla Terra in tutta sicurezza quattro astronauti dopo un viaggio di sei mesi nello spazio. La navicella è ammarata sulle coste della Florida in perfetto orario nella notte tra sabato e domenica, e non si parla solo di una spedizione riuscita, ma di un legame che si va a rafforzare sempre di più tra Elon Musk e la NASA. Su Twitter ha scritto il CEO di SpaceX “Bentornati sulla Terra!”.

 

 

SpaceX: il viaggio è durato sei mesi ed ha restituito prestigio agli Stati Uniti

La Crew Dragon di SpaceX si era staccata dalla ISS alle 20.35 (2.35 ora italiana) ed ci ha messo circa sei ore e mezza per ammarare nel Golfo del Messico, al largo della costa di Panama City, in Florida. Intorno alle 8.57 italiane, tutto è stato ripresto e condiviso prontamente sui social della NASA. Gli astronauti Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker della NASA e il giapponese Soichi Noguchi della Japan Aerospace Exploration Agency, hanno compiuto un importantissimo viaggio insieme, partiti il 17 novembre dal Kennedy Space Center.

La missione è durata in tutto 167 giorni ed è stata la più lunga organizzata dagli Stati Uniti. La capsula è stata trasportata da una nave, e i quattro astronauti, dato il duro ritorno alla gravità, si sono fatti assistere da medici, ma la situazione sembrava essere delle migliori. Infine, un elicottero li ha portati sulla terraferma dove un altro aereo li ha fatti atterrare alla sede della NASA a Houston.

SpaceX ha avuto un ruolo importantissimo e strategico, restituendo prestigio agli USA, essendo che un viaggio del genere non succedeva dallo Space Shuttle del 2011. Un traguardo che, a quanto pare, mette fine al monopolio russo, proprio perché Crew Dragon è il secondo messo a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale dopo la classica Soyuz russa.