Privacy

Da diversi mesi quando si sente parlare di privacy automaticamente si associa a questa parola WhatsApp. L’app di messaggistica del Gruppo Facebook non se la sta passando bene in questo periodo. Tuttavia esiste qualcosa molto più pericoloso di WhatsApp che mette in pericolo la sicurezza e la privacy. Tra l’altro a rischio ci sono gli utenti di tutto il mondo, nessuno escluso. Per scoprire di cosa si tratta vi consigliamo di continuare a leggere questo articolo. Attenzione però perché conoscere alcune cose non sarà piacevole.

 

Grazie alla rete LTE in pericolo c’è la privacy di tutti

Ciò che mette in pericolo la privacy di tutti si chiama Long Term Evolution, ai più conosciuta come rete LTE. Si tratta di ciò che permette agli smartphone di tutto il mondo di navigare in internet, inviare foto e messaggi in chat. È la compagna di viaggio amata da chi costantemente consulta i social network. Insomma è la connessione per eccellenza meglio definita 4G.

A questo punto, addetti del mestiere e non, si capisce la gravità del problema. A scoprire questa grave falla è stato un gruppo di ricercatori e analisti che gli hanno dato il nome di aLTEr Attack. Questo bug è così pericoloso per la privacy perché, dai test eseguiti in laboratorio, si è capito che riesce a sfruttare i tre protocolli cardine della rete 4G:

  • connessione;
  • disconnessione;
  • scambio dati.

 

Come avviene l’attacco aLTEr

Molti si staranno chiedendo come effettivamente può avvenire questo attacco aLTEr e perché risulta così pericoloso per la privacy di tutti. In pratica la falla presente all’interno della rete LTE o 4G permetterebbe a un hacker di realizzare una cella più potente alla quale automaticamente si collegherebbe il dispositivo del povero malcapitato. Senza se e senza ma comincerebbe a fruire della connessione ceduta da quella cella.

Ovviamente essendoci dall’altra parte un cybercriminale non solo l’accesso a internet, ma anche gli indirizzi web, le telefonate e i messaggi sono nelle sue mani. Ciò vuol dire che potrebbe reindirizzare l’utente a pagine internet identiche, ma malevole. Inoltre in barba alla privacy potrebbe decidere se e quali chiamate notificare, così come i messaggi chat e di testo. Insomma i danni sarebbero ingenti.

 

Cosa può tranquillizzare la nostra privacy

Ad ogni modo la nostra privacy può star tranquilla. Per riuscire a compiere tali attacchi sfruttando la falla del 4G servono attrezzature costose che possono richiedere investimenti fino a 5.000 dollari. Quindi vuol dire che i dati di ogni singolo utente non possono valere tanto, ma quelli di un politico o di un giornalista sì. Anche lo spionaggio industriale potrebbe avvalersi del metodo appena descritto.

Se volete approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura di questo articolo.

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