Covid-19

Continua la truffa dei falsi operatori sanitari che sfruttano il Covid-19 per raggirare i più deboli. Basta digitare “falsi operatori” su Google per capire come sia diffusa da nord a sud, in tutta Italia, questo ladrocinio. Sì, perché lo scopo di questi squallidi criminali è quello di rubare a chi si affida ai servizi che oggi vengono messi a disposizione per contrastare la pandemia.

Ci sono falsi operatori che chiamano le persone anziane e disabili per prendere un finto appuntamento per somministrare la dose di vaccino anti Covid-19. C’è chi invece si spaccia per infermieri impegnati nel sanificare abitazioni e denaro a domicilio. Insomma ogni scusa è buona per cavalcare l’onda e truffare chi è indifeso. Dobbiamo denunciare per proteggere chi non può farcela da solo.

 

L’ennesima truffa che sfrutta il Covid-19: i falsi operatori sanitari

Veneto, Sicilia, Emilia Romagna e molte altre Regioni d’Italia stanno allertando tutti della nuova e pericolosa truffa a tema Covid-19. Si tratta di veri e propri criminali che spacciandosi per operatori sanitari propongono appuntamenti per il vaccino a domicilio.

È ciò che hanno segnalato diversi utenti all’Azienda Usl di Bologna che si è dichiarata del tutto estranea ai fatti. Addirittura nel Veneto ci sono stati alcuni casi in cui i sedicenti operatori sanitari si sono presentati fuori dalla porta di casa di alcune persone anziane. L’obbiettivo era quello di convincerle a farli entrare altrimenti non avrebbero più avuto occasione alcuna per il vaccino anti Covid-19.

Bisogna ricordare che le vaccinazioni anti Covid-19 a domicilio sono per ora offerte solo a chi ha più di 80 anni e già è assistito da operatori sanitari. Saranno loro, quelli conosciuti e ufficiali, a comunicare, nel caso, una possibile data.

Inoltre, mai e poi mai bisogna far entrare estranei in casa, soprattutto in tempi di Covid-19 dove la salute può essere costantemente in pericolo. In caso si dovessero presentare operatori sanitari alla vostra porta è bene chiedere i loro dati e contattare telefonicamente l’Azienda Sanitaria più vicina. In questo modo è possibile verificarne la veridicità e, se si tratta di una truffa, chiamare le Forze dell’Ordine ai numeri 112 o 113.

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