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L’estate rappresenta la stagione del relax per antonomasia. Un momento per staccare dalla routine lavorativa, trascorrere del tempo in riva al mare, dedicarsi a sè stessi.

Alcuni non la sopportano per il troppo caldo e questa notizia potrebbe non renderli felici. Secondo recenti ricerche, infatti, la stagione estiva tenderà ad allungarsi sempre di più entro il 2100. Ecco tutto quello che sappiamo a oggi.

 

Estati più lunghe entro il 2100? La previsione degli scienziati

Alcuni ricercatori cinesi hanno pubblicato un paper accademico dal titolo “Changing Lenghts of the Four Seasons by Global Warming”, mettendo a confronti i dati climatici giornalieri dal 1952 al 2011.

Lo studio ha rilevato che l’estate è passata da 78 a 95, giorni mentre l’inverno si è accorciato. Anche primavera e autunno si sono contratti.

Di qui l’avvertimento degli scienziati: se il trend dovesse continuare, l’estate potrebbe arrivare a durare ben sei mesi entro il 2100, mentre l’inverno meno di due.

Purtroppo questo cambiamento si traduce in effetti negativi per la salute ambientale, per la natura e per la fauna. Gli uccelli variano i modelli di migrazione e le piante spuntano in tempi diversi.

Cambiamenti negativi anche per l’agricoltura e per la salute degli esseri umani, costretti a respirare maggiori quantità di polline. E siccome il potenziali cambiamento climatico rimane una delle questioni più importanti, non va sottovalutata.

Addirittura Bill Gates l’aveva inserita come possibile causa di una catastrofe naturale, ancora peggiore dell’epidemia attuale.

 Non resta che monitorare la situazione, dunque, e capire se gli studi dei ricercatori cinesi avranno o meno fondamento.