Truffe contatori

Tutti coloro che hanno un contratto attivo con uno degli enti fornitori di energia elettrica cercano la migliore forma possibile per risparmiare. Ormai aperto il mercato libero, è diventato facile poter confrontare le offerte che i diversi provider propongono. In questo modo è possibile, a seconda del servizio offerto, scegliere quello che conviene di più. Ovviamente in questo caso stiamo parlando di modi leciti per poter risparmiare sulla fornitura di luce e gas. Tuttavia nell’Agro la Guardia di Finanza ha scoperto diversi utenti che hanno trovato il modo di risparmiare grazie alla tecnica del prestanome. Ecco tutti i dettagli della truffa dei contatori più arzigogolata di sempre.

 

Nell’Agro la truffa dei contatori o si fa bene oppure non si fa proprio

Sembra quasi un aforisma, ma è davvero così. Nell’Agro la truffa dei contatori o si fa bene oppure non si fa proprio. Infatti la Guardia di Finanza ha recentemente scoperto un raggiro che seppur realizzato con un metodo tra i più vecchi ha applicato alcune sottigliezze che rendono quasi impossibile risalire al responsabile.

Risparmiare sull’energia consumata è un bel vantaggio, in più essere sicuri di risparmiare fa dormire sonni tranquilli. Peccato però che questo metodo non solo è illegale, ma espone a gravi conseguenze penali parecchie persone. È il metodo della truffa dei contatori con l’uso dei prestanome.

In sostanza i titolari che possiedono un esercizio commerciale si rivolgono a terzi che si intestano il contratto di fornitura dell’energia. Bollette intestate a veri e propri nullatenenti residenti nelle zone periferiche del napoletano. Inoltre la truffa contiene un’ulteriore sottigliezza. Tant’è che la persona fisica, intestataria del contratto, cambia ogni sei mesi circa. Questo rende praticamente difficile se non impossibile risalire al responsabile del raggiro. Tanto che nemmeno chi si presta come collaboratore a questa truffa conosce il “capomastro”.

Non solo, ma questa truffa dei contatori, prevede anche tecnici complici che installano una deviazione in grado di annullare i consumi. Peccato che, oggetto di questa trovata, sono realtà commerciali dove il consumo non è certo uguale a quello di una famiglia. Si parla addirittura di 5 o 6 volte tanto.

Insomma una truffa illegale forse spinta anche dall’attuale situazione difficile dovuta al Covid-19 e al costante rincaro di luce e gas oltre a diesel e benzina, ma comunque assolutamente ingiustificabile.

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FONTEIl Mattino