Rincari

Parlare di ripresa economica può essere un’arma a doppio taglio. Necessaria per far ripartire il Paese piagato dalla pandemia di Covid-19, quella mondiale potrebbe rivelarsi controproducente. Sebbene sia indispensabile, la sua forza porterebbe a rincari a causa di una enorme richiesta di petrolio. Il pericolo dietro l’angolo riguarderebbe l’aumento di diversi prodotti. Soprattutto quelli alimentari visto che viaggiano per la maggior parte su ruota. Sono tutti furiosi in Italia per l‘aumento di diesel e benzina, ma non è finita qui. Si attendono anche rincari su luce e gas.

 

Rincari esagerati su diesel e benzina: attesi aumenti anche sui prodotti alimentari

“I rincari inarrestabili che durano ininterrottamente dalla rilevazione di metà novembre sono vergognosi e inaccettabili. In una sola settimana un pieno da 50 litri costa quasi 1 euro in più: 90 cent per la benzina e 87 cent per il gasolio”. Queste sono le parole di denuncia di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

In effetti gli italiani sono ormai abituati a subire i rincari su prodotti di prima necessità. Tuttavia ad oggi possono dirsi anche stanchi. Brutte notizie quindi all’orizzonte. I prezzi cominciano a salire e i soldi nelle tasche dei cittadini a calare.

Rispetto a inizio anno infatti il prezzo dei carburanti è salito ad oggi del 7%. Questo a causa delle previsioni di mercato che ipotizzano una prossima ripresa economica mondiale. Quindi l’aumento del prezzo del petrolio e quindi dei carburanti provocheranno rincari su molti altri beni. Lo ha dichiarato anche Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

“Il rischio concreto è che l’andamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio produrrà nelle prossime settimane aumenti generalizzati per ortofrutta e alimentari, beni che, come noto, viaggiano su gomma, e avrà ricadute negative su tutto il comparto dell’energia, con inevitabili aggravi di spesa per i consumatori”.

Insomma il futuro che si prospetta non è certo dei migliori e le previsioni di ulteriori rincari sembrano proprio avere solide fondamenta. Nemmeno acquistando un’auto elettrica si risolverà il problema, visto che non solo diesel e benzina saranno colpiti, ma anche luce e gas. Tra l’altro ultimamente anche Tesla sembra essere nei guai.

FONTEil Giornale
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