Tasse

L’economia italiana sta vivendo un momento particolarmente difficile della storia. Nemmeno i cittadini italiani se la stanno passando bene. Molti vivono le loro giornate in attesa di sapere che fine faranno le tasse pronte per essere spedite dal Fisco. Sono 50 milioni gli atti che aspettano il loro destino. In sostanza l’ipotesi sarebbe di un nuovo rinvio o di una rottamazione bis.

 

Tasse: che fine faranno i 50 milioni di atti pronti a partire?

Molti si chiedo che fine faranno i 50 milioni di atti che l’Agenzia delle Entrate ha belli e pronti in attesa di raggiungere le case di alcuni italiani. Infatti queste tasse, che comprendono cartelle esattoriali, comunicazioni e solleciti, dovrebbero restare negli uffici del fisco fino a fine mese. Questo grazie alla mini proroga contenuta nell’ultimo decreto. Inoltre fino a fine marzo anche i pagamenti della precedente rottamazione sarebbero in attesa di invio. Termine ultimo che vedrebbe poi il pagamento di questi sotto forma di rate.

In pratica questo sarebbe il tempo tecnico che garantirebbe all’Esecutivo di trovare la migliore soluzione per non pesare sulle tasche degli italiani già piagati da lockdown, disoccupazione, fallimenti e cassa integrazione.

Diversamente per chi invece ha continuato a percepire un regolare stipendio o fatturato non avrà diritto a nessuna agevolazione e dovrà quindi pagare le tasse in arretrato.

 

Si fa sempre più forte l’ipotesi di soluzioni diversificate in merito agli atti da notificare

All’interno del Governo si sta facendo sempre più forte l’idea di diversificare i provvedimenti in aiuto di chi ancora ha debiti sui pagamenti di tasse e atti vari. Infatti con il decreto ristori dovrebbe essere definito anche l’intervento in merito agli arretrati fiscali.

A parte il “sine pietate” per coloro che risulterebbero in grado di pagare i debiti con il fisco non essendo stati colpiti da difficoltà economiche, sarebbero al vaglio due soluzioni per le tasse.

La prima sarebbe un nuovo rinvio per le cartelle esattoriali. Questa sarebbe una strada percorsa nel caso non si dovessero trovare soluzioni adeguate in tempo. La seconda ipotizzerebbe uno sgravio fiscale attraverso la rivisitazione della rottamazione e del saldo e stralcio.

Insomma, per ora ancora tanta incertezza e preoccupazione per il futuro che attende milioni di italiani pendenti verso il Fisco. Il consiglio è di non aspettare nuove soluzioni e nel frattempo precedere con le formule già previste che potrebbero alleggerire o annullare le tasse.