6g

Dal 2019 un team di ricerca ha lanciato il 6 Genesis Flagship Programun progetto della durata di otto anni che servirà a sviluppare e testare tecnologie per l’implementazione del 6G. L’obiettivo dei ricercatori è quello di supportare le aziende a finalizzare anche il 5G, creando progetti pilota e sviluppando i componenti tecnologici fondamentali per l’abilitazione dei sistemi di sesta generazione.

Generalmente, le tecnologie wireless impiegano un decennio per svilupparsi e vengono poi usate nel decennio successivo al loro lancio. Sviluppare queste tecnologie richiede cooperazione di diversi enti per capire le esigenze dell’intero sistema di comunicazione. Dal 2020 è in distribuzione la tecnologia 5G, ciò significa che il 6G potrebbe essere commercializzato nel 2030.

Inoltre, secondo gli studiosi il 6G permetterà l’uso dell’AI in ogni campo della società con connettività wireless onnipresente. Sempre secondo i ricercatori, tutti gli aspetti della società saranno basati sullo scambio dei dati con una connettività wireless quasi istantanea e senza limiti.

6G: le sfide da affrontare di questa nuova tecnologia

L’uso delle frequenze più alte sarà una delle sfide più importanti del 6G. Questo perché la tecnologia di sesta generazione usufruirà di frequenze dai 100 GHz fino ai TeraHertz. Quindi, questo sarà un grande cambiamento che dovrebbe far partire una reingegnerizzazione dell’intero sistema wireless in tutto il mondo.

Sono diversi i settori coinvolti per lo sviluppo della tecnologia 6G: connettività wireless, calcolo distribuito intelligente, tecnologia dei dispositivi, applicazione verticali.

Connettività wireless: ci dovrà essere l’ottimizzazione delle reti per raggiungere dei buoni compromessi tra trasmissione dati, efficienza spettrale, efficienza energetica e latenza del servizio. Probabilmente, il tutto sarà migliorato con il passaggio a bande ad altissima frequenza e le densità delle stazioni aumenteranno riducendo i costi.

Calcolo distribuito intelligente: l’AI si avvicinerà sempre di più agli utenti mediante il mobile edge, il cloud e il fog computingL’edge computing mobile permetterebbe l’elaborazione dei dati presso l’utente riducendone la latenza.

Tecnologia dei dispositivi: maggiori saranno le prestazioni nell’elaborazione dei segnali a radiofrequenza, per questo la quantità dei dati delle reti 6G processati saranno superiori. Le nuove tecnologia dovranno essere progettate ad hoc per questo tipo di uso ad alta frequenza.

Applicazioni verticali: alcuni settori come i trasporti, l’assistenza sanitaria, l’automotive e la produzione industriale sarà necessario installare tecnologie specifiche. Ad esempio, basti pensare a veicoli che comunicano con altri veicoli oppure ai monitor sanitari collegati a dispositivi indossabili. Quindi, le reti dovranno essere particolarmente prestanti.

Come detto prima, la tecnologia 6G arriverà all’industria e ai consumatori tra almeno dieci anni, anche se lo sviluppo delle tecnologie per il suo avvio è già ufficialmente iniziato.