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Ecco una nuova sensazionale scoperta che potrebbe rendere possibile agli uomini il lungo viaggio verso Marte. A proteggere gli astronauti durante questa avventura spaziale potrebbe essere proprio un fungo “mangia radiazioni” che vive indisturbato tra le rovine di Chernobyl.

 

Marte: ecco cosa permetterà agli astronauti di raggiungere il pianeta

Dal pianeta Terra a Marte ci sono milioni di chilometri infestati dalle cosiddette radiazioni dello spazio. Queste radiazioni sono così pericolose per l’uomo da rendere davvero impossibile il viaggio verso Marte, il tanto ambito Pianeta Rosso.

Questa volta però non viene da Marte la sensazionale scoperta che potrebbe portare gli uomini a prendere la rotta verso questo pianeta aprendo così una nuova speranza al tanto desiderato viaggio spaziale.

A Chernobyl, dopo attenti studi, sono state scoperte coltivazioni con alti livelli di radioattività. Sembra che siano proprio le radiazioni presenti in un legno a contaminare l’orzo, la segale, l’avena e il grano. Ed è proprio questa scoperta ad aprire una possibile strada verso Marte.

Infatti tra le rovine della centrale nucleare di Chernobyl vivono indisturbate circa 200 specie di funghi immuni alle radiazioni diffuse da quel legno. Tra queste ne esiste una in particolare che possiede alte capacità protettive. Infatti gli strati del Cladosporium shaerospermum riescono ad essere uno scudo efficace contro le radiazioni cosmiche.

Come indicato sull’archivio gratuito bioRxiv, questo fungo ha attenuato le radiazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. E se ce l’ha fatta lì, le sue proprietà possono essere sfruttate anche durante il viaggio verso Marte.

Inoltre uno strato di circa 21 cm di questo fungo è in grado di contrastare una quantità di radiazioni pari a quelle di un anno. Attualmente però non si sa ancora se e come questo fungo sarà utilizzato come scudo protettivo per raggiungere Marte.

Chi pensava che la corsa alla conquista di Marte potesse essere fermata dalle radiazioni cosmiche forse si sbagliava. Questa è davvero un’ottima notizia per chi non vede l’ora di poter raggiungere Marte per una vacanza o per tutta la vita.