cartelle esattoriali equitalia fiscoParecchi italiani voltatisi dal lato opposto agli intimati alert dell’Ente Riscossione Crediti hanno ricevuto la grazia con un annullamento tasse che sta suonando come una sorta di preso in giro per i regolari contribuenti. Con una decisione unanime Equitalia scende a patti con gli evasori fiscali per un abbuono da 1000 Euro che applica in ottemperanza a quanto sancito da una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.

Nel mirino delle autorità fiscali c’è la nuova Ordinanza n. 28072/2019 che apre i filetti della morsa voluta con l’apertura dei fascicoli inerenti le posizioni debitorie contratte negli anni compresi tra il 2000 ed il 2010. Si stabilisce, senza opposizione, il veto alle richieste economiche verso interessi di mora legati a multe e bollo auto. L’annullamento delle tasse è completo. Cosa che sta facendo infuriare parecchi pagatori. Ecco cosa succede e quali sono le posizioni del Governo.

 

Addio cartelle Equitalia: italiani salvano migliaia di euro per effetto di una decisione inqualificabile

Niente da fare per coloro che speravano in una sorta di “giustizia fiscale” che non è arrivata neanche nel 2020. Ad aggravare la situazione la chiusura delle cartelle Equitalia reduci di aver annullano con effetto perentorio le tasse contestate ai cattivi contribuenti del Bel Paese. I fascicoli ed i faldoni vengono archiviati senza possibilità di appello da parte di chi si dice indignato di fronte a tale scelta. Ad appoggiare la causa delle parti lese anche il Premier di Governo nella persona di Giuseppe Conte. In una sua intervista ha riferito che:

“Ciò crea un precedente per eventuali future problematiche legate alla gestione dei capitali. Soprassedere sulla questione debiti consente l’incentivazione del reato. Tutto ciò attua un ammanco dei capitali dello Stato ed un precedente importante nella gestione della Pubblica Amministrazione”.

Ben vista, invece, la pace fiscale secondo Salvini che da parecchi mesi si era espresso a favore dell’archiviazione debiti dopo una pandemia fortemente discriminanti gli equilibri economici familiari e sociali.