CIE IDCIE ID è una nuova applicazione nata dalla costola della famosa carta di identità elettronica che molti conoscono. La versione plastica è diventata obbligatoria per tutti coloro che in questi mesi si sono accinti al rinnovo del documento. La buona notizia è che esiste anche la versione digitale che si può raggiungere dagli store di Android ed iOS grazie alla nuova app gratuita.

Ogni dubbio in merito alla versatilità ed alla sicurezza viene fugato dall’intervento del Ministero dell’Interno e delle Zecca di Stato che, prove alla mano, è riuscita a finalizzare un ambizioso progetto che ci proietta verso il futuro dei servizi e dei processi di identificazione. Scopriamo insieme quali sono le ultime novità.

 

CIE ID Gratuita: la tua carta di identità è ora digitale e sempre disponibile

Basta una semplice procedura di trasferimento via NFC per portare al telefono tutte le informazioni contenuti sul supporto fisico fornito dallo Stato. I protocolli di sicurezza sono eccellenti, così come testimoniato dal rapporto ufficiale che parla di centralizzazione dei dati personali su server opportunamente protetti. Firewall ed algoritmi preservano lo stato delle informazioni da eventuali clonazioni e furti da parte di hacker.

Il sistema è altamente versatile e ben si presta ad un utilizzo ad ampio raggio nei contesti dell’identificazione e per l’accesso alle strutture portanti della Pubblica Amministrazione. Un processo di transizione verso cui lo Stato si è sentito quasi obbligato in linea con la massiccia operazione di digitalizzazione che sta imperversando in questi ultimi mesi.

Tra i progetti più ambiti in tal senso rientra anche la creazione del cosiddetto Passaporto Digitale, la cui idea è stata avanzata da Apple dopo l’esposizione di nuovi brevetti. In tale frangente non è difficile pensare che tutto possa traslare da un momento all’altro verso una completa digitalizzazione dei documenti personali. Patente e tessera sanitaria potrebbero essere i prossimi ma molto deve essere ancora fatto per mettere a punto le rispettive piattaforme.

FONTElibero
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