pignoramento

Il pignoramento del conto corrente non è altro che un vincolo giuridico il quale consente al creditore di poter recuperare del denaro dal contro corrente di chi non ha rispettato i pagamenti che aveva precedentemente stabilito. Andando più nel dettaglio, il pignoramento può essere di vari tipi, ossia immobiliare, mobiliare e presso terzi. Nello specifico, quello del conto corrente appartiene alla categoria dei pignoramenti presso terzi. Ecco di seguito i vari casi in cui può avvenire il pignoramento del conto corrente.

 

Pignoramento conto corrente: ecco quando può avvenire

Come già detto precedentemente, il pignoramento avviene quando il debitore non rispetta un patto fatto precedentemente con il creditore. Quello che deve essere chiarificato però è che il debitore deve avere una notifica da parte del creditore. Tale notifica deve includere titolo esecutivo (documento che attesta che il creditore ha il diritto di richiedere il pignoramento, come una sentenza del giudice), l’atto di precetto (con cui si danno 10 giorni al debitore per saldare il proprio debito) e l’atto di pignoramento, attraverso il quale viene ufficialmente avviato il pignoramento del conto corrente.

In questo modo, anche banca o posta del debitore verranno prontamente informati che provvederanno ad impedire di effettuare prelievi dal conto del debitore, bloccando il denaro che è presente su di esso.

Tuttavia, tutto ciò può accadere solo in dei casi specifici:

  1. Se il conto corrente è vuoto e risulta con saldo negativo, gli eventuali bonifici ricevuti verranno pignorati ma il denaro sarà fermo;
  2. Se sul conto corrente è presente una somma pari o inferiore a quella che deve essere pignorata, fino all’udienza di assegnazione il conto verrà bloccato;
  3. E, infine, se sul conto corrente è presente una somma maggiore o intimata a quella richiesta, il debitore sarà in grado di prelevare il denaro in eccesso e potrà ricevere bonifici.