antimateriaLa grande sfida degli scienziati nel campo dell’esplorazione spaziale è la creazione di un motore in grado di farci viaggiare alla velocità della luce, per alcuni la risposta è l’antimateria. Con le tecnologie a nostra disposizione al momento per raggiungere il sistema stellare a noi più vicino, Alpha Centauri, ci vorrebbero poco più di 150 mila anni.

Appare evidente come sia necessario un notevole progresso per rendere fattibile la colonizzazione della galassia anche al di fuori del sistema solare. Per molti questo processo di sviluppo tecnologico richiederà ancora diverso tempo; tuttavia, secondo i fisici Jackson e Howe, saremmo già in possesso della tecnologia necessaria. La loro idea sarebbe quella di costruire un motore ad antimateria e di costruirlo in un decennio.

Il motore ad antimateria

 

Secondo i due scienziati con i fondi necessari sarebbe possibile sviluppare già nel giro di un 10 anni un motore che sfruttando l’antimateria ci permetterebbe di raggiungere circa il 40% della velocità della luce. Per dare un’idea dell’accelerazione un viaggio per Alpha Centauri si ridurrebbe a poco più di un decennio. L’antimateria è un oggetto davvero singolare del nostro universo; identica alla materia comune ma con alcune caratteristiche, come la carica elettrica, opposta.

Se entra in contato con la materia, l’antimateria causa la fine dell’esistenza di entrambe, non prima di aver sprigionato un’incredibile energia. Sfruttare questa energia è l’obiettivo dei due fisici che si trovano per a dover far fronte a due grandi ostacoli. Ad oggi l’antimateria può essere prodotta solo in un acceleratore di particelle con delle spese elevatissime inoltre non è possibile immagazzinarla per via dell’istantaneo annichilimento a contatto con la normale materia.