IPTV: bloccata un'organizzazione pirata, utenti a rischio con la legge

L’IPTV ha preso piede in varie zone d’Europa e soprattutto in Italia, dove i grandi licenziatari come Sky hanno perso milioni di euro.

Proprio durante gli ultimi giorni la Guardia di Finanza ha effettuato una nuova operazione che ha portato all’eliminazione di una grande rete pirata. In questo modo tutti potrete capire che potete trovarvi improvvisamente nell’occhio del ciclone, pagando gravi conseguenze.

Per evitare qualsiasi tracciamento e per non incorrere in problemi seri, il consiglio di alcuni utenti è quello di utilizzare una VPN. Surfshark ad esempio permette soluzioni molto interessanti e soprattutto con un costo molto economico.

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IPTV: una nuova operazione fa fuori una rete pirata molto importante

“L’attività condotta dalla Guardia di Finanza di Venezia, a cui va il nostro più sentito ringraziamento, riveste una particolare importanza poiché va a contrastare una delle principali e più dannose forme della pirateria audiovisiva, ossia le Iptv illegali”. Questo quanto dichiarato da Federico Bagnoli Rossi, segretario generale presso Fapav.

“Nello studio Fapav/Ipsos, recentemente pubblicato, è stato evidenziato come la pirateria audiovisiva sia un fenomeno tutt’altro che da sottovalutare, con un’incidenza del 37% tra la popolazione adulta. Le IPTV illegali, in modo particolare, rappresentano una delle modalità di fruizione illecita più in crescita: la sua incidenza a fine 2019 è del 10%, circa un quarto del totale dei pirati. Sempre secondo quanto rilevato dallo studio, durante il lockdown si è verificato un ulteriore ampliamento della platea di fruitori delle Iptv illegali, quasi duplicata rispetto al 2019.

Tutto ciò si traduce in un danno per l’economia italiana quantificabile in un miliardo e cento milioni di euro, con un impatto sul Pil di quasi 500 milioni a cui si aggiungono circa 200 milioni di euro in termini di mancati introiti per lo Stato. Da ultimo, ma non certo meno importante, c’è il dato sull’occupazione, con circa 5.900 posti di lavoro a rischio a causa del fenomeno.”