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Per quale ragione la Luna presenta quei suoi profondi crateri? Esistono diverse teorie che trattano la questione lunare: alcune a sfondo storico, altre a sfondo mitologico. Qual è la più concreta ed affidabile? Secondo una delle leggende, la figura del coniglio impresso sulla Luna (e lievemente visibile quando questa è piena), rappresenterebbe la piccola creaturina che si offrì come pasto ad un anziano signore a seguito del dispiacere per essersi presentato senza alcun dono.

Teorie più concrete invece sono:

  •  la teoria della fissione: secondo cui la Luna si sarebbe staccata dalla Terra primordiale;
  • teoria della cattura: in cui, la Luna vagante nello spazio sarebbe stata catturata dall’attrazione gravitazionale terrestre;
  •  la teoria dell’accrescimento: che afferma che la Luna si sarebbe formata dall’aggregazione di frammenti, particelle e polveri che già orbitavano attorno alla Terra.

Pioggia di meteoriti: la vera storia sui crateri lunari

Una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications dal gruppo dell’università giapponese di Osaka guidato da Kentaro Terada, ha analizzato i dati della sonda Kaguya  in orbita intorno alla Luna dal 2007 al 2009. Così i ricercatori sono riusciti a risalire all’età di formazione di 59 crateri lunari con un diametro maggiore di 20 chilometri. 

I risultati sono stati successivamente uniti alla datazione del materiale espulso da uno dei crateri (Copernico). Ma anche alle informazioni ricavate dall’analisi delle sferule di vetro formate dagli impatti dei meteoriti e raccolte dalle missioni Apollo. Ciò a cui si è giunti a capire è che otto dei crateri si sono formati contemporaneamente, compreso Copernico. Su questa base i ricercatori hanno dedotto che la Luna, come la Terra, ha subito una pioggia di meteoriti circa 800 milioni di anni fa dando vita ai crateri che oggi riusciamo a vedere ad occhi nudi.