profezie apocalitticheLe profezie sulla fine del mondo accolgono l’interesse di diversi seguaci dell’occulto e di analisti dei fenomeni naturali. Ad eventi avversi attribuiscono un certo significato tanto che ultimamente anche i teorici dell’Oriente hanno tratto alcune conclusioni dopo il Coronavirus. L’avvincente ipotesi di costoro è stata oggetto di discussione a questo indirizzo. Ma ancora prima si sono poste in essere le ricostruzioni dei Maya e di Ezechiele su quella che potrebbe essere la famosa Apocalisse. Scopriamo che cosa può esserci di vero al riguardo.

 

Apocalisse: le profezie possono dirci qualcosa sull’estinzione del genere umano?

Scritture vecchie di centinaia di anni hanno in qualche modo anticipato gli odierni eventi tanto da riscuotere un certo seguito a livello mondiale. Tra le più conosciute troviamo le profezie Maya che nel 12/12/2012 avevano previsto l’inizio della fine. Anche Ezechiele aveva anticipato i tempi con gli scritti contenuti nel Libro della Genesi.

Dallo scioglimento dei ghiacciai alla morte dell’uomo per mano della tecnologia e fino all’incendio della Foresta Amazzonica si collocano argomenti discordanti ed affascinanti. Si è comunque scoperta l’esistenza di antiche fake news tramandante per mezzo delle scritture fino ai giorni nostri. Teorie avvalorate dal fatto che gli stessi Maya avevano previsto la fine del mondo nel mese di Luglio 2019.

Per quel che concerne Ezechiele, invece, si narra la storia del pesci rossi del Mar Morto che avrebbero dovuto rappresentare l’inizio dell’eclissi della vita sulla Terra. Di recente la foto del reporter Noam Bedein sembrava avesse avvalorato l’imperscrutabile. Ma difficile credere che un contenuto simile possa confermare le teorie millenarie causa informazioni poco chiare.