IPTV: cosa si rischia se la legge scopre gli abbonamenti pirata

La seconda parte del mese di luglio sarà ricca di appuntamenti per gli appassionati di sport e calcio. Oltre alla conclusione della Serie A, sono previste altre esclusive tra cui la Formula 1 ed il motomondiale. Su Sky andranno in onda gran parte degli appuntamenti più importanti, ma per tanti clienti che sceglieranno di attivare un piano per la tv satellitare tanti altri si affideranno all’IPTV illegale.

 

IPTV, stop allo streaming illegale tra VPN e pezzotto con Sky gratis

Nelle ultime settimane, dopo un drastico calo, si è verificata una nuova impennata nella scelta dei cosiddetti pezzotti. Di pari passo, attraverso la rete – ora con le chat di Telegram ora con quelle di WhatsApp – sono aumentati anche i canali VPN che garantiscono in linea di massima una visione gratuita dei canali Sky.

Ovviamente, l’attenzione degli utenti che si affidano all’IPTV è indirizzata sul fattore dei prezzi. Con lo streaming illegale è possibile risparmiare in media sino al 90% rispetto ai costi di un abbonamento a Sky. Tuttavia, però, se il beneficio economico è assodato, ciò che si tende a sottovalutare sono i rischi legati all’IPTV.

Con le normative attualmente in atto, i clienti che si avvalgono della visione dei canali satellitari senza regolare abbonamento rischiano una sanzione dal valore massimo di 30mila euro. Il fattore pecuniario però non è l’unico da considerare. Lo streaming illegale è legato anche un reato penale e per questa ragione, i trasgressori rischiano anche reclusione da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni.